Hubique, la startup che rivoluziona il modo di vendere e comprare casa

La tecnologia è entrata nel mondo immobiliare per restare. Il PropTech sta rivoluzionando un settore storico, cruciale per il PIL del Paese, con strumenti tecnologici utili per velocizzare i processi, affinare la ricerca e costruire un’offerta cucita sulle reali esigenze dei clienti, all’insegna della trasparenza

 

 

In un contesto immobiliare caratterizzato da una forte spinta verso l’Innovazione nasce Hubique, startup specializzata nell’ideazione e creazione di esperienze digitali altamente tecnologiche per il Real Estate.

Come un vero e proprio studio di progettazione e sviluppo multidisciplinare, Hubique crea strumenti di marketing avanzati per tutti i player del settore immobiliare, rendendo accessibili anche per realtà di medie dimensioni strumenti tecnologici prima poco diffusi e riservati a progetti estremamente grandi. Realtà virtuale, realtà aumentata e configurazione andranno a snellire e rendere sempre più coinvolgente l’esperienza di ricerca e di acquisto di un immobile per il cliente.

 

 

Leggi anche Synchron: la startup finanziata da Bill Gates e Jeff Bezos che sfida Neuralink

 

 

Hubique mette a disposizione degli agenti immobiliari software e applicazioni mobile supportati da algoritmi di intelligenza artificiale con cui gestire al meglio ogni singolo potenziale cliente, aumentando la Lead Generation e ottimizzando il posizionamento degli immobili sul mercato. Architetti, geometri e Interior Designer, invece, possono contare su soluzioni digitali in grado abbattere i tempi di produzione della documentazione tecnica per avviare pratiche edilizie e gestire un intervento di ristrutturazione.

Agli sviluppatori immobiliari, poi, Hubique dedica una piattaforma integrata di servizi digitali che spazia dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale alla realtà virtuale per garantire ai propri clienti la migliore esperienza di acquisto di un immobile “sulla carta”, affinché possano compiere scelte più consapevoli, al contempo consentendo agli operatori immobiliari di concentrarsi sulle migliori tecniche costruttive.

La startup ha anche una divisione che allestisce gli uffici vendite delle residenze equipaggiandoli con strumentazione evoluta (visori e tavoli interattivi), e sviluppa la Brand Identity per i nuovi progetti residenziali.

 

 

Leggi anche: CoinBar e Kebhouze rivoluzionano il settore del Food con le criptovalute

 

 

Hubique nasce da un’idea di Alessandro Gatti, imprenditore molto attivo nel mondo del Real Estate in qualità di Presidente di Rehalta, Smart Building Developer in forte ascesa, Vice Presidente del Gruppo Immobiliare Gabetti e azionista della prima ora del portale immobiliare Wikicasa.

“Hubique – racconta Gatti – vuole creare un’esperienza digitale unica, in grado di valorizzare l’immobile e permettere ai clienti di apprezzarne appieno le potenzialità, in un modo immersivo. Si potrà passeggiare virtualmente all’interno degli ambienti e cambiare le finiture con un clic. Grazie alla tecnologia, i clienti non dovranno più limitarsi a immaginare quel che sarà, ma potranno viverlo ancora prima che esista realmente. Hubique punta a essere il punto di riferimento del marketing digitale nel mondo Real Estate e ha in pipeline molti progetti per differenti ambiti, dai developer, alle agenzie immobiliari, passando per i portali di crowdfunding. Siamo aperti a collaborazioni con chiunque voglia innovare o investire nel futuro del mercato.”

 

 

Leggi anche: Serve un ecosistema dell’Industria dell’Innovazione”. A Roma l’incontro tra istituzioni e startup

 

 

Queste, invece, le parole dell’AD Stefano Nicotra: “Snellire i processi, comprendere e risolvere le problematiche tecniche e le lacune comunicative che gravitano attorno ai professionisti del settore, in un’ottica digital e sposando la tecnologia è la vision innovativa di Hubique. L’approccio della startup vuole essere proattivo e rivoluzionario per il settore. Il PropTech ha segnato un nuovo passo per il Real Estate, delineando una profonda trasformazione nel modo in cui progetteremo, comunicheremo e commercializzeremo gli immobili”.

Redazione

Potrebbero interessarti

PODCAST

Pornhub e il Digital Service Act: nuove regole per la tutela online
Big Data

Gli impatti del Digital Services Act. Il caso Pornhub

Ospite: Fulvio Sarzana, Marco Scialdone

A LITTLE PRIVACY, PLEASE!
con Sergio Aracu, Marco Trombadore

PODCAST

Nell'ultimo decennio, la guida autonoma ha catturato l'immaginazione di milioni di persone in tutto il mondo. Un fenomeno che ha trascinato con sé promesse di maggiore sicurezza stradale, efficienza e comodità. Tuttavia, dietro questa innovazione che sembra appartenere a un futuro lontano, si cela un intricato labirinto di responsabilità legali e sfide normative che devono ancora essere affrontate e risolte. Il Professore Enrico Al Mureden, figura di spicco nel panorama giuridico e accademico italiano, ci accompagna in un viaggio attraverso i livelli della guida autonoma, svelando le complessità che circondano questo fenomeno. I Livelli della Guida Autonoma: Decifrando la Classificazione SAE Quando si parla di guida autonoma, ci si imbatte spesso nei livelli definiti dalla Society of Automotive Engineers (SAE). Questi livelli, che vanno dall'1 al 5 (con l'aggiunta del "Livello 0"), delineano il grado di automazione presente nei veicoli. Da automobili "storiche" che richiedono l'input completo del conducente (Livello 0) fino alla piena automazione senza necessità di intervento umano (Livello 5), il panorama è estremamente variegato. La Responsabilità Legale: Un Terreno Ancora Inesplorato Con l'avvento della guida autonoma, sorgono interrogativi cruciali riguardanti la responsabilità legale in caso di incidenti o malfunzionamenti dei sistemi autonomi. Chi è da ritenere responsabile in situazioni di emergenza? Il conducente? Il produttore del veicolo? O forse entrambi? Il quadro normativo attuale non offre ancora risposte esaustive a queste domande, lasciando un vuoto che deve essere colmato al più presto. Sebbene siano stati fatti passi avanti, come l'introduzione dell'articolo 34bis "Guida Autonoma", ci troviamo ancora di fronte a una fase di transizione e adattamento. L'Integrazione Tecnologica e Sociale: Una Sinergia Necessaria La guida autonoma non è solo una questione di tecnologia, ma anche di integrazione sociale e legale. È cruciale coinvolgere esperti non solo nel campo dell'ingegneria, ma anche della filosofia, sociologia e giurisprudenza per garantire un approccio olistico e sostenibile a questa rivoluzione. Il Futuro della Guida Autonoma: Oltre le Macchine Isolate È importante ricordare che la guida autonoma non esiste in un vuoto tecnologico, ma è parte integrante di un contesto più ampio. La collaborazione tra settori e la revisione delle normative sono fondamentali per garantire una transizione fluida verso un futuro in cui la guida autonoma sarà la norma piuttosto che l'eccezione. In conclusione, la guida autonoma rappresenta una delle sfide più affascinanti e complesse del nostro tempo. Tuttavia, affrontare queste sfide richiede non solo innovazione tecnologica, ma anche una profonda riflessione etica e legale. Solo integrando tutte queste componenti potremo realizzare pienamente il potenziale trasformativo della guida autonoma, garantendo nel contempo la sicurezza e la responsabilità per tutti gli attori coinvolti.
Governance tecnologica

Guida autonoma: tecnologia e responsabilità legale

Ospite: Enrico Al Mureden

LEGALTECH SHOW
con Silvano Lorusso, Nicolino Gentile

PODCAST

Cultura e Società

La solitudine del sopravvissuto

CIFcast
con Lorenzo Davia, Damiano Lotto, Emiliano Maramonte

PODCAST

Patrizia Rutigliano (Poste Italiane): una transizione ecologica equa è possibile
Cultura e Società

PATRIZIA RUTIGLIANO (Poste Italiane): una transizione ecologica equa è possibile

Ospite: Patrizia Rutigliano

WOW - WOMEN ON WEB
con Federica Meta, Francesca Pucci

PODCAST

Donne al centro della scienza: quanto manca alla rivoluzione?
Cultura e Società

Donne al centro della Scienza: quanto manca alla rivoluzione?

WOW - WOMEN ON WEB
con Federica Meta, Francesca Pucci

PODCAST

NaN - nuovo podcast
Intelligenza artificiale

NaN – Not a Name, il nuovo podcast “esplosivo” sulle AI

NaN - Not a Name
con Michele Stingo, Enrico Iannucci