La Milano del futuro: digitale e sostenibile?

Alla Milano Digital Week va in scena il futuro della sostenibilità del pianeta

 

 

14 novembre, Milano Digital Week. Nella storica sede, in via Monte Rosa, della 24ORE Business School è andato in scena l’evento “Il futuro della sostenibilità del pianeta”. Un talk che chiude ufficialmente una lista di eventi infinita che ha visto protagonista la città lombarda e l’innovazione tecnologica.

Durante la serata, Matteo Caccia di Radio24 ha dialogato insieme a Luca Mercalli, noto meteorologo, climatologo e divulgatore scientifico italiano, all’artista Cristian Rizzuti e al conduttore radiofonico Linus di Radio Deejay. Tutti insieme hanno discusso del futuro della sostenibilità del pianeta in un mondo sempre più digitale ed espanso.

Il talk, fruibile sia dal vivo sia da remoto, è stato l’occasione per fare partire tutto il ragionamento dalla installazione dell’artista Rizzuti che, proprio per Milano e la sua Digital Week, ha creato un’opera d’arte partendo dai dati della città:

“Ho preso i dati open source e ho creato qualcosa di vero e nuovo. L’idea è proprio trasformare qualcosa di intangibile come i dati, in questo caso sull’inquinamento, e darle forma e spessore. Renderla visibile a ognuno.”

Quindi l’opera, intitolata MILANO BREATH, utilizza gli open data forniti dalle stazioni di monitoraggio pubbliche per creare un’installazione interattiva composta da 24 barre verticali luminose tridimensionali, che mostrano il livello di inquinamento di Milano durante il giorno e la notte.

 

 

Non solo Milano Digital Week: approfondisci il tema sostenibilità

 

 

L’opera d’arte è un monito per i futuri investimenti del Comune o anche un faro di speranza? 

Il milanese d’acquisizione Linus offre, nel corso dell’evento, forse l’intervento più realista e concreto:

“Allora, Milano oggi e nel futuro. C’è tanto di buono rispetto ad esempio agli anni 80/90, anni un pochino deprimenti dove c’era poca prospettiva. Per fortuna poi ci sono stati alcuni sindaci che hanno fatto qualcosa e poi il vero game changer, cioè Expo. Questa manifestazione ha cambiato le cose per Milano, gli investitori hanno iniziato a crederci, da lì è partita la Milano che conosciamo adesso, digitale e moderna. Ora cammini per strada e senti diversi accenti, ci sono tante possibilità. Forse si sta perdendo un po’ l’aspetto umano, sta diventando una città di grattacieli o forse siamo solo noi più anziani non abituati.”

L’opera d’arte presentata parla di inquinamento, forse la risposta sulla Milano del futuro la vedremo a breve con la scelta della costruzione del nuovo stadio di calcio. Il Comune avrà la forza di optare per la sostenibilità, anche in memoria di Milano Breath, o cederà agli interessi di mercato?

Non resta che rimanere vigili e osservare.

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