DATASCAPES

Global Attractiveness Index e Covid-19: non solo PIL

Come integrare il concetto di Prodotto Interno Lordo (PIL)? Le considerazioni di Valentina Montalto e Diego Begnozzi

 

“Misurare l’attrattività è, in senso stretto, impossibile. Non ha numeri. È il risultato di tante variabili che si intersecano. Per questa ragione, l’uso di un indicatore composito come il GAI è la strategia migliore.” Diego Begnozzi, consulente area Policy Impact di The European House Ambrosetti.

Un indicatore è una risorsa preziosa. Il suo impiego permette di comprendere fenomeni complessi e pianificare strategie. La sfida di chi realizza tali indici è stimare, prevedere, rappresentare l’oggi.  Superare il limite della temporalità del dato, già vecchio quando viene registrato.

 

Ascolta anche: Governo e Parlamento alle prese con l’emergenza Covid-19

 

Il GAI lavora in questa direzione. Il Joint Research Centre (JRC), il servizio scientifico interno della Commissione Europea, anche. Per Valentina Montalto, Policy Analyst della Commissione Europea, non esiste una ricetta vincente, ma trasparenza e condivisione delle metodologie sono elementi chiave per migliorare, come dimostra lo stretto rapporto tra JRC e The European House Ambrosetti.

Quanto detto dove ci porta? “Tutti i modelli sono sbagliati, ma alcuni sono utili” recita un famoso manuale di macroeconomia. La statistica funziona perché semplifica la realtà, ma dietro ai numeri c’è di più. Ecco dunque che possiamo chiederci, quanto senso ha davvero ragionare in termini di PIL? Quali i migliori modelli economici da consultare? E quale la consapevolezza della popolazione in merito? Saper interpretare gli strumenti è la base della consapevolezza del cittadino.

Eleonora Medica

 

 

Ospite

Valentina Montalto

Valentina Montalto è una specialista di cultura e industrie creative (CCI) con esperienza lavorativa decennale. Attualmente lavora come Policy Analyst on Cultural Economy & Creative Cities presso il Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea ad Ispra, Italia, dove è responsabile dello sviluppo del Cultural and Creative Cities Monitor, un nuovo strumento di benchmarking finalizzato a valutare le prestazioni di quasi 200 città culturali e creative in tutta Europa. Il suo background è in statistica per le scienze sociali, cultural economics, management e tourism economics.  

Diego Begnozzi

Diego Begnozzi lavora come consulente area Policy Impact di The European House Ambrosetti. Nel suo passato una laurea in economia in Cattolica, cui fa seguito un master of science a Birkbeck e l'impegno come analista. Collabora con Ambrosetti da 3 anni.

POTREBBERO INTERESSARTI

Digital Tomorrow

“Digital Tomorrow” è il nuovo podcast del Registro .it, l’anagrafe dei nomi .it gestita dall’Istituto di informatica e telematica del CNR di Pisa, che indaga

CIFcast

“CIFcast” è il programma di Radio Activa sulla letteratura fantascientifica tenuto da tre membri del Collettivo Italiano Fantascienza, gruppo di autori finalisti all’edizione 2017 del

SMART, TECH & GREEN

Avete presente quella leggenda che dice che usiamo solo il 20% del nostro cervello? Ecco, non è vera, lo usiamo tutto. Ora che lo sappiamo

WoW – Women on Web

Women on web (WOW) è un progetto che ambisce a raccontare le capacità, il talento e l’impegno delle donne in un settore ad alto valore