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Quanti tipi di cuffie esistono?

Ma quanti tipi di cuffie esistono? La domanda è importante perché questo momento storico ci mette di fronte a nuove realtà, come la diffusione dello smart working e la didattica a distanza

 

I tempi di utilizzo delle nuove metodologie di lavoro e studio sono ampi e scegliere un prodotto adatto è essenziale per mantenere gli standard ergonomici delle attività alti. Avere un’offerta ampia di tipologie di cuffie ci permette di poter scegliere il meglio in base alla conformazione personale delle orecchie di ciascuno di noi e anche in base al budget individuale!

Forma

Partiamo dalla forma distinguendo cuffie Earbuds, In-Ear Headphones, On-Ear Headphones e Over-The-Ear.

  • Cuffie Earbuds: sono quelle che, semplicemente, si appoggiano all’orecchio, proprio in prossimità del canale uditivo. Sono cuffie leggere, pratiche ed economiche. Gli svantaggi consistono nel fatto che offrono uno scarso isolamento acustico, non si adattano ai differenti tipi di padiglione, e, di solito, non offrono una buona resa sonora.
  • Cuffie In-Ear Headphones: a differenza delle precedenti, si infilano nel canale uditivo offrendo diversi vantaggi. Migliore isolamento acustico, migliore resa sonora, maggiore senso di stabilità (o paura di perderle). Insieme agli svantaggi, però, ci sono anche degli svantaggi. Le In-Ear creano una sorta di tappo che “ovatta” tutti i suoni dell’ambiente circostante, motivo per il quale spesso qualcuno le sfila dalle orecchie per poter sentire meglio un interlocutore in presenza. Altri svantaggi vanno ricercati nel fatto che, essendo infilate nel canale uditivo, in caso di volume alto, queste cuffie possono danneggiare la sensibilità uditiva di una persona. Non va tralasciato anche la questione della sudorazione e formazione di cerume: uno scarso riciclo dell’aria, infatti, provoca questi effetti collaterali!
  • Cuffie On-Ear Headphones: queste si appoggiano sul padiglione auricolare e non lo avvolgo completamente. Sono un buon compromesso tra l’esigenza di possedere cuffie portatili e quella di avere una migliore qualità del sonoro. A questo vantaggio, si somma anche quello che, data la loro conformazione, non prevedono l’introduzione di corpi estranei all’interno del padiglione auricolare. Le cuffie On-Ear, tuttavia, presentano anch’esse degli svantaggi: si deteriorano prima rispetto a quelle viste in precedenza, causano sudorazione delle orecchie e non offrono alcun isolamento acustico.
  • Cuffie Over-The-Ear. Sono le migliori e, per questo motivo, costano anche di più delle altre. Avvolgono completamente il padiglione auricolare donando il giusto livello di ergonomia a chi le indossa. La caratteristica estetica principale risiede nel fatto che non possono essere propriamente definibili come portatili. Sono infatti ingombranti e questo aspetto, forse, rappresenta il vero svantaggio delle cuffie in oggetto. Tralasciando questa caratteristica, le cuffie Over-The-Ear offrono qualità e prestazioni di alto livello. L’imbottitura fornisce una sensazione di morbidezza e, per tale motivo, risulta semplice indossarle anche per lunghe sessioni di tempo. Solitamente offrono un isolamento acustico di prim’ordine.

Collegamento

In base al modo col quale si collegano al device, si distinguono le wired o le wireless. Le prime indicano quelle cuffie che si collegano con un cavo, di solito, un jack audio. Tuttavia, a seconda del dispositivo, si può avere la necessità di comperare una cuffia USB C oppure, se possedete un iPhone o alcuni modelli di iPad, esistono le cuffie lightining. Le cuffie wireless, invece, usano le porte bluetooth per agganciarsi ai dispositivi. Offrono maggiori possibilità di movimento e sono perfette per coloro che guidano per strada (attenzione, cercate di evitare forme di isolamento). Adoro le Tronsamrt Apollo bold eardbus. Le ho avute dallo store di GeekBuying e le sto provando, con soddisfazione, da qualche settimane. In quest’ultima categoria è impossibile non citare le AirPods Pro e le AirPods.

Isolamento acustico

Lavorare in serenità, senza sentire i rumori circostanti, può rapprensentare un plus nel momento in cui occorre concentrarsi. Per tale motivo, cercate di individuare anche il livello di isolamento acustico offerto dalle cuffie. L’isolamento può essere di due tipi: passivo e attivo. Il primo fa riferimento a un sistema che offre l’isolamento per il solo fatto che, meccanicamente, una cuffia si infila all’interno del condotto uditivo fungendo da tappo. Gli svantaggi di questa tecnologia sono evidenti: sudore, cerume e senso di ovattatura dell’ambiente. I sistemi di isolamento attivo, invece, fanno ricorso ad un microfono il quale, rilevando i suoni esterni, analizzano le onde sonore opposte a quelle rilevate con il risultato di annullarle i suoni.

Induzione ossea

Lasciatemi, infine, citare le cuffie a induzione ossea che usano le ossa del cranio per propagare il suono. I suoni sono vibrazioni che si propagano attraverso le ossa delle tempie fino al nostro orecchio. Sono indicate a tutti coloro che hanno problemi coi padiglioni auricolari e perché no, anche ai sub che vogliono ascoltare la musica mentre si immergono!

Francesco Renzo

 

 

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