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Smartphone pieghevoli: innovazione o amarcord?

Lo smartphone pieghevole, diciamocelo pure, non è una novità assoluta

 

Ricordo di averne posseduto uno nel lontano… Non ricordo l’anno! Era un samsung GT E1270, una meraviglia per l’epoca. Piccolo schermo a colori (non touch) e dotato del GPRS, che mi permetteva di collegarlo al mio vecchio PC tramite cavo USB e di poter usare internet mentre ero fuori casa. Una sensazione indescrivibile all’epoca!

Oggi ritornano di moda e lo fanno in maniera convincente anche perchè a curvarsi, questa volta, non è la scocca ma direttamente il display.

Lo schermo pieghevole e, quindi, flessibile permette di avere superfici di circa 8 pollici. In pratica gli smartphone diventano quasi dei tablet che, se ripiegati, ritornano ad essere smartphone usabili anche se chiusi. Un vero toccasana per gli occhi e una vera goduria nel momento in cui si deve usare il device per leggere, lavorare e perché no… Anche videogiocare e guardare film in streaming. Gli schermi chiusi da orizzontali diventano quasi quadrati regalandoci un maggior numero di pixel.

 

Ascolta anche: L’avvento dello streaming

 

L’usabilità del dispositivo spesso dipende da diversi fattori: in primis dall’ottimizzazione delle APP le quali, almeno in questa fase iniziale, non sono state concepite per una superficie ampia e quasi quadrata. Inoltre, sempre in tema di usabilità, dimentichiamoci di usare lo smartphone pieghevole, se aperto, con una sola mano. Va usato necessariamente a due mani.

Ultimo piccolo (ma non trascurabile) minus di questa nuova tecnologia è rappresentata dal prezzo. Qui ci troviamo solo in quella che è chiamata la “fascia alta” del mercato. Specifiche al top ma anche prezzo che supera agevolmente lo stipendio medio di un italiano.

I primi modelli sono stati annunciati nel 2019 e, come ogni novità del settore, erano (e sottolineo, sono) costosissimi e non sempre funzionali. Almeno i primi modelli.

Ricordo il primo Samsung Galaxy Z Fold che oltre ad essere veramente brutto aveva il piccolo difetto di non possedere uno schermo affidabile. Se chiuso si aveva la sensazione di tenere in mano due smartphone (uno sopra l’altro). Lo schermo principale esterno era talmente piccolo da non poter ospitare molte icone.

 

 

I primi sample furono affidati nelle mani di influencer e giornalisti ma furono subito ritirati a causa di problematiche dello schermo. Il tutto, prima ancora della data del lancio commerciale che fu rimandato. Le continue sollecitazioni fecero la loro parte ma soprattutto le protezioni applicate agli schermi, si mostrarono inadeguate.

Questa esperienza mi suggerisce una mare di aforismi riguardanti il fallimento; diceva Maxwell che: “Il progresso arriva dall’Esperienza. L’esperienza arriva dai fallimenti. Noi falliamo affinché possiamo avere successo“; oppure Holiday il quale affermava che: “Il fallimento ci mostra la strada mostrandoci qual è quella sbagliata”.

Samsung (ma soprattutto la concorrenza) imparò da quell’esperienza e finalmente propose smartphone pieghevoli che erano anche affidabili. Vediamone qualcuno.

 

Ascolta anche: Dieci trend per il 2021

 

Samsung Galaxy Z Flip

É il mio preferito anche perché è fra i più economici (o meglio, fra i meno cari). Si chiude a conchiglia e ha davvero tanto senso. L’ho anche provato in un centro commerciale. Un uso durato pochi minuti che mi hanno lasciato un’impressione davvero positiva. Un tuffo indietro nel tempo ma allo stesso momento un salto che mi ha proiettato nel futuro!

Motorola Moto RAZR 5G

Bello ma anche molto retrò. Dotato di tutte le ottime tecnologie moderne. Deve piacere perché quando chiuso, diventa anonimo e sa di vecchio. Insomma deve piacere.

Samsung Galaxy Z Fold 2

Rappresenta il primo risultato di quel primo famoso fallimento. E possiamo dircelo francamente: è un ottimo risultato. Lo schermo è un 7.6” Dynamic AMOLED 2x, monta 256GB di memoria, RAM 12GB, Batteria 4500 mAh. Schermo e finiture stabili.

Huawei Mate Xs

Avendo a disposizione un buon budget non esisterei nemmeno un minuto. Questo è un signor smartphone pieghevole. Ha tutto quello che serve ma soprattutto ha cornici sottili nel momento in cui lo si vede aperto e anche chiuso. Lo scelgo per il design, non certo per il prezzo. 2600 Euro sono davvero troppi.

 

Terminiamo qua la breve carrellata di smartphone pieghevoli. Prima di congedarci con un caloroso saluto vi sussurro che sono in fase di produzione lo Xiaomi Mi Fold e un modello della Oppo. Entrambi avveneristici.

Francesco Renzo

 

 

Ospite

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