Develop-Players: rivoluzione nell’apprendimento con i videogiochi terapeutici

Serious Games: un’innovazione ludica e terapeutica alla ricerca del benessere cognitivo

 

 

Develop-Players, una startup innovativa con sede a Cesena, ha catturato l’attenzione internazionale essendo stata selezionata tra le 50 startup partecipanti al prestigioso Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas nel 2024. Specializzata nella progettazione di videogiochi basati sulla ricerca neuropsicologica, Develop-Players ha come mission fornire soluzioni ludiche tese a migliorare il benessere cognitivo dei giovani con neurodivergenze, come ADHD e disturbi specifici dell’apprendimento.

 

Serious Games per una crescita cognitiva graduale

I videogiochi proposti da Develop-Players si distinguono per la combinazione unica di metodologie terapeutiche e gameplay coinvolgente. Rivolti a coloro che affrontano difficoltà di apprendimento, questi progetti, definiti dagli stessi realizzatori “Serious Games”, sono progettati per migliorare l’attenzione, la memoria, la risoluzione dei problemi, la percezione visiva e le funzioni esecutive.

Tutto ciò è reso possibile grazie a tre elementi principali:

  1. un modello scientifico basato su anni di ricerca;
  2. la personalizzazione dell’intervento basata su un’analisi dettagliata del profilo cognitivo di ciascun utente;
  3. l’utilizzo di avanzati algoritmi di Machine Learning.

 

 

Ascolta l’approfondimento: Ecco Golinelli LiVE, il Virtual Lab che supera i limiti del laboratorio di Scienze fisico

 

 

Proffilo ed Eye-Riders: due giochi, un universo di possibilità di apprendimento

Uno dei giochi digitali messi a disposizione da questa startup si chiama Proffilo ed è dedicato alle persone con bisogni educativi speciali o disturbi specifici dell’apprendimento. Destinato all’uso nelle scuole e a casa, da parte dei genitori o degli psicologi, Proffilo mira a creare un ambiente di apprendimento inclusivo. Gli utenti, interagendo con il gioco, ottengono informazioni dettagliate sui propri punti di forza e sulle aree di miglioramento, e questo facilita la creazione di piani di apprendimento personalizzati.

Un altro progetto ambizioso di Develop-Players è Eye-Riders, un gioco digitale progettato per aiutare i ragazzi con difficoltà scolastiche a migliorare la capacità di attenzione.

Come? Attraverso percorsi riabilitativi personalizzati, il gioco allena gli utenti a mantenere la concentrazione, distogliere l’attenzione dalle distrazioni esterne e concentrarsi su ciò che è davvero rilevante. Le specifiche tecniche del gioco, inclusi i requisiti hardware e di sistema, assicurano una fruizione ottimale su varie piattaforme.

Il cuore di Eye-Riders è un algoritmo di Machine Learning, un meccanismo che analizza le risposte individuali dei giocatori e le loro caratteristiche, adattando in modo graduale il percorso riabilitativo. In questo modo, il gioco si adatta alle esigenze di ciascun utente, garantendo un approccio personalizzato e, quindi, efficace.

 

 

Leggi anche: Violenza nel Metaverso. Avviata la prima indagine per abusi sessuali nella realtà virtuale

 

 

Il team di esperti di Develop-Players

Il successo di questa realtà romagnola, ora anche oltre i confini italiani, è dovuto a un team di esperti multidisciplinari, tra i quali c’è il laureato in Game Development Davide Paolillo, l’insegnante di Economia aziendale Alessia Baglivo e il coordinatore finanziario Luca Formica. Inoltre, la presenza di figure come la psicologa Sara Giovagnoli e la professoressa Mariagrazia Benassi, specializzate in psicometria e disturbi dell’apprendimento, conferma l’approccio scientifico e professionale di Develop-Players.

In conclusione, con un focus su personalizzazione, ricerca scientifica e coinvolgimento degli utenti, questa startup sta dimostrando seriamente che l’apprendimento può essere sia efficace sia divertente.

 

Ascolta il nostro podcast: Fantascienza e videogame

Francesca Ponchielli

Potrebbero interessarti

PODCAST

Cultura e Società

Fenomenologia del cyberstalking e violenza di genere in rete

Ospite: Elisa Giomi

WOW - WOMEN ON WEB
con Federica Meta, Francesca Pucci

PODCAST

Pornhub e il Digital Service Act: nuove regole per la tutela online
Big Data

Gli impatti del Digital Services Act. Il caso Pornhub

Ospite: Fulvio Sarzana, Marco Scialdone

A LITTLE PRIVACY, PLEASE!
con Sergio Aracu, Marco Trombadore

PODCAST

Nell'ultimo decennio, la guida autonoma ha catturato l'immaginazione di milioni di persone in tutto il mondo. Un fenomeno che ha trascinato con sé promesse di maggiore sicurezza stradale, efficienza e comodità. Tuttavia, dietro questa innovazione che sembra appartenere a un futuro lontano, si cela un intricato labirinto di responsabilità legali e sfide normative che devono ancora essere affrontate e risolte. Il Professore Enrico Al Mureden, figura di spicco nel panorama giuridico e accademico italiano, ci accompagna in un viaggio attraverso i livelli della guida autonoma, svelando le complessità che circondano questo fenomeno. I Livelli della Guida Autonoma: Decifrando la Classificazione SAE Quando si parla di guida autonoma, ci si imbatte spesso nei livelli definiti dalla Society of Automotive Engineers (SAE). Questi livelli, che vanno dall'1 al 5 (con l'aggiunta del "Livello 0"), delineano il grado di automazione presente nei veicoli. Da automobili "storiche" che richiedono l'input completo del conducente (Livello 0) fino alla piena automazione senza necessità di intervento umano (Livello 5), il panorama è estremamente variegato. La Responsabilità Legale: Un Terreno Ancora Inesplorato Con l'avvento della guida autonoma, sorgono interrogativi cruciali riguardanti la responsabilità legale in caso di incidenti o malfunzionamenti dei sistemi autonomi. Chi è da ritenere responsabile in situazioni di emergenza? Il conducente? Il produttore del veicolo? O forse entrambi? Il quadro normativo attuale non offre ancora risposte esaustive a queste domande, lasciando un vuoto che deve essere colmato al più presto. Sebbene siano stati fatti passi avanti, come l'introduzione dell'articolo 34bis "Guida Autonoma", ci troviamo ancora di fronte a una fase di transizione e adattamento. L'Integrazione Tecnologica e Sociale: Una Sinergia Necessaria La guida autonoma non è solo una questione di tecnologia, ma anche di integrazione sociale e legale. È cruciale coinvolgere esperti non solo nel campo dell'ingegneria, ma anche della filosofia, sociologia e giurisprudenza per garantire un approccio olistico e sostenibile a questa rivoluzione. Il Futuro della Guida Autonoma: Oltre le Macchine Isolate È importante ricordare che la guida autonoma non esiste in un vuoto tecnologico, ma è parte integrante di un contesto più ampio. La collaborazione tra settori e la revisione delle normative sono fondamentali per garantire una transizione fluida verso un futuro in cui la guida autonoma sarà la norma piuttosto che l'eccezione. In conclusione, la guida autonoma rappresenta una delle sfide più affascinanti e complesse del nostro tempo. Tuttavia, affrontare queste sfide richiede non solo innovazione tecnologica, ma anche una profonda riflessione etica e legale. Solo integrando tutte queste componenti potremo realizzare pienamente il potenziale trasformativo della guida autonoma, garantendo nel contempo la sicurezza e la responsabilità per tutti gli attori coinvolti.
Governance tecnologica

Guida autonoma: tecnologia e responsabilità legale

Ospite: Enrico Al Mureden

LEGALTECH SHOW
con Silvano Lorusso, Nicolino Gentile

PODCAST

Cultura e Società

La solitudine del sopravvissuto

CIFcast
con Lorenzo Davia, Damiano Lotto, Emiliano Maramonte

PODCAST

Patrizia Rutigliano (Poste Italiane): una transizione ecologica equa è possibile
Cultura e Società

PATRIZIA RUTIGLIANO (Poste Italiane): una transizione ecologica equa è possibile

Ospite: Patrizia Rutigliano

WOW - WOMEN ON WEB
con Federica Meta, Francesca Pucci

PODCAST

Donne al centro della scienza: quanto manca alla rivoluzione?
Cultura e Società

Donne al centro della Scienza: quanto manca alla rivoluzione?

WOW - WOMEN ON WEB
con Federica Meta, Francesca Pucci