La nuova famiglia di modelli Gemini Robotics 2 comprende tre versioni specializzate e permette per la prima volta il controllo dell’intero corpo umanoide
Google DeepMind ha annunciato Gemini Robotics 2, una nuova famiglia di modelli di intelligenza artificiale pensata come uno “strato di intelligenza” capace di controllare robot di forme diverse, dai sistemi a due bracci agli umanoidi completi.
La famiglia di modelli comprende tre versioni pensate per compiti diversi:
- Gemini Robotics 2: il modello principale, un sistema vision-language-action che trasforma ciò che il robot vede e le istruzioni ricevute in movimenti concreti.
- Gemini Robotics ER 2: il modello dedicato al ragionamento, capace di comprendere gli spazi fisici, costruire piani complessi in più passaggi e coordinarsi con persone e altri robot.
- Gemini Robotics On-Device 2: una versione più leggera, ottimizzata per funzionare direttamente sull’hardware del robot, senza bisogno di connessione al cloud.
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La vera novità rispetto alla generazione precedente, che si concentrava soprattutto sulla manipolazione con bracci e gripper (mani), è il controllo dell’intero corpo umanoide.
Secondo Google DeepMind, i robot alimentati da Gemini Robotics 2 possono camminare, accovacciarsi, allungarsi e manipolare oggetti con una precisione superiore, adattandosi a situazioni nuove invece di limitarsi a ripetere sempre la stessa operazione programmata.
Tra le azioni dimostrate dall’azienda figurano compiti che richiedono destrezza fine, come avvitare una lampadina o legare un nodo, oltre a operazioni più quotidiane come riordinare una stanza disordinata.
Un’AI che spiega cosa fa e si lascia correggere
Grazie soprattutto a Gemini Robotics ER 2, il robot comprende comandi espressi nel linguaggio di tutti i giorni, può descrivere ciò che sta facendo mentre agisce e si lascia correggere dall’utente senza bisogno di istruzioni tecniche.
Lo stesso modello, inoltre, è in grado di coordinare più robot contemporaneamente, dividendo il lavoro tra macchine diverse per completare attività che un singolo robot non riuscirebbe a gestire da solo.
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Adattamento rapido e partner industriali
Google DeepMind afferma che il modello può essere adattato a un nuovo robot a due bracci in poche ore di addestramento. L’azienda sta collaborando con diversi sviluppatori del settore, tra cui Agile Robots, Apptronik e Boston Dynamics, e ha coinvolto oltre 100 tester selezionati per sperimentare la tecnologia in scenari reali. Tra le dimostrazioni più visibili c’è quella condotta sull’umanoide Apollo 2 di Apptronik, presentato come esempio delle nuove capacità di movimento autonomo a corpo intero.
Al momento, Gemini Robotics ER 2 è disponibile su Google AI Studio e in anteprima privata sulla piattaforma Gemini Enterprise Agent, mentre i modelli VLA e On-Device sono riservati a partner selezionati in fase di Early Access.
S. C.
