IN CIRCOLO

Il Graduation Day del progetto DARE racconta il futuro della prevenzione

Si sono concluse le attività realizzate da G-Factor con BI-REX Competence Center nell’ambito del progetto DARE con un Graduation Day che racconta come dati, Ricerca e trasferimento tecnologico possano trasformarsi in nuove soluzioni

 

 

Il 30 giugno, all’Opificio Golinelli di Bologna, si sono concluse con un Graduation Day le attività realizzate da G-Factor con BI-REX Competence Center nell’ambito del progetto Fondazione DARE. L’evento era l’ultima tappa di un percorso dedicato a trasformare la Ricerca scientifica in soluzioni concrete per la salute. Radio Activa Plus, Media Partner di G-Factor, ha seguito la giornata dedicata all’Innovazione, alla Ricerca e alle opportunità che nascono dall’incontro tra dati, tecnologia e benessere delle persone.

DARE è un’iniziativa finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca con l’obiettivo di valorizzare i dati come strumento per migliorare la promozione della salute e rafforzare le attività di prevenzione lungo tutto l’arco della vita. Il progetto ha messo in relazione università, centri di Ricerca, imprese e nuovi modelli innovativi, accompagnando i ricercatori in un percorso di avvicinamento al mondo imprenditoriale.

Durante l’evento abbiamo raccolto diverse testimonianze. Vanessa Mazzei, Project Leader di G-Factor ci ha spiegato come il risultato più significativo emerso durante il percorso sia stato soprattutto culturale: “L’elemento che ha colpito di più e stato lo switch di mentalità che questi gruppi di lavoro hanno avuto. Un cambio di mentalità non scontato che ha visto proprio il passaggio da progetto di Ricerca a impresa di tutte le realtà”.

Un cambiamento sostenuto da un percorso strutturato: in tre anni G-Factor ha erogato circa 400 ore tra formazione, mentoring ed eventi, coinvolgendo oltre 40 mentor ed esperti di settore e circa 200 ricercatori provenienti da 12 università e centri di Ricerca.

 

 

Ascolta anche Sedicenni e professionisti nella stessa aula: quando l’AI entra in classe, chi impara di più?

 

 

Secondo Lorenzo Chiari, Presidente della Fondazione DARE, la sfida principale è stata quella della ‘traduzione’: “Avere una buona idea non basta. Bisogna capire come tradurla in un prodotto o in un servizio realmente adottabile. Con questa iniziativa abbiamo aiutato i team a rendere i risultati della Ricerca utili e applicabili in un settore ancora abbastanza vergine come quello della prevenzione”.

Un obiettivo condiviso da Stefano Cattorini, CEO di BI-REX, che ha sottolineato il valore del trasferimento tecnologico: “Era fondamentale garantire che il grande lavoro di Ricerca portato avanti dai partner universitari potesse trasformarsi in qualcosa di duraturo. Per questo abbiamo coinvolto G-Factor, con l’obiettivo di avvicinare i risultati scientifici alle esigenze della Pubblica Amministrazione e delle imprese”.

 

 

Leggi anche: Tutto quello che sappiamo del film Artificial su Sam Altman

 

 

Perché un progetto di Ricerca possa arrivare sul mercato, però, serve un ecosistema capace di accompagnarlo nella fase di crescita. Claudio Chiti, Specialista Innovazione di Intesa Sanpaolo, ha evidenziato l’importanza di creare un collegamento tra domanda e offerta di Innovazione: “Siamo convinti che questo incontro possa generare maggiore resilienza. Programmi come DARE aiutano i progetti a maturare, creare partnership e arrivare al confronto con realtà come la nostra con maggiore consapevolezza”.

Anche il mondo degli investimenti guarda con attenzione a questi percorsi. Marco Gullà, Investment Associate di ZCube – Zambon Research Venture, ha sottolineato come il valore della Ricerca italiana non sia in discussione: “Non è la Scienza che manca, ma il mezzo per trasformarla in impresa. I ricercatori italiani sono molto preparati e progetti come DARE possono aiutare a colmare il divario con ecosistemi più avanzati a livello internazionale”.

Il Graduation Day segna, quindi, la conclusione di un percorso, ma anche l’inizio di una nuova fase: quella in cui le idee nate nei laboratori possono diventare strumenti concreti per migliorare la prevenzione e la salute delle persone.

Ospite

Potrebbero interessarti

PODCAST

Health

Il dato è del paziente: la scommessa di SPM Medica sulla Sanità digitale

Ospite: Domenico Parisi

ROME SMART HUB
con T. Sharon Vani

PODCAST

Health

Graduation Day – DARE: sei team di Ricerca pronti a diventare impresa nel settore health

IN CIRCOLO
con T. Sharon Vani

PODCAST

Ai predittiva Antonio Sciuto di Elai
Intelligenza artificiale

Da Catania alla Silicon Valley (e ritorno): la scommessa di Elai sull’AI predittiva in Italia

Ospite: Antonio Sciuto

SMASH
con T. Sharon Vani

PODCAST

Cultura e Società

Il Graduation Day del progetto DARE racconta il futuro della prevenzione

IN CIRCOLO
con Federica Armeli

PODCAST

Cultura e Società

Sedicenni e professionisti nella stessa aula: quando l’AI entra in classe, chi impara di più?

SPECIALE RADIO ACTIVA+
con T. Sharon Vani

PODCAST

Cultura e Società

Smart Health: la tecnologia al servizio delle persone

Ospite: Serena Candigliota

ROME SMART HUB
con Sabrina Colandrea