Matteo Renzi è il nuovo direttore de “Il Riformista”

Nelle prossime settimane l’attuale direttore de “Il Riformista”, Piero Sansonetti, assumerà la direzione de “L’Unità”, per lasciare il suo posto al Senatore Matteo Renzi

 

Piero Sansonetti, Matteo Renzi e Massimo Micucci durante la conferenza stampa (foto di Sabrina Colandrea)

 

Roma, 05 aprile 2023. In occasione della conferenza stampa convocata oggi presso la Sala della Stampa estera, l’Avvocato Alfredo Romeo, editore de “Il Riformista” e de “L’Unità”, ha dichiarato quanto segue.

“Sono entrato nell’editoria per una ragione semplice: oggi più che mai editoria e informazione sono capisaldi delle libertà e della democrazia. Nel panorama della stampa italiana ci sono spazi molto ampi da riempire. Ho deciso di investire risorse per aiutare a colmare questi spazi. L’editoria difficilmente è un affare vantaggioso, ma non penso che il profitto possa essere l’unico scopo e l’unico interesse di un imprenditore. Sono un imprenditore meridionale, che ha lavorato molto nella sua vita e che da sempre è legato, sia affettivamente sia intellettualmente alle idee di libertà e di giustizia sociale. Perciò mi sono lanciato in questa sfida. Questa è la ragione per la quale, quattro anni fa, ho acquistato la testata Il Riformista. Che è nato come quotidiano di raccordo tra le posizioni della sinistra e quelle del centro. In una cornice radicale, liberale e garantista. Poi si è attestato su posizioni più nettamente di sinistra, ma ha sempre mantenuto alta la bandiera del garantismo.”

Una linea mantenuta sempre coerente negli anni, rivendicata in queste parole, che manifesta un’idea di giornalismo d’inchiesta e di libertà di espressione mai davvero raggiunto in pieno nel contesto sociopolitico italiano e, anche nel resto del mondo, viene sempre più messo in discussione.

 

 

Leggi anche: L’intelligenza artificiale fa il suo ingresso in politica con il Syntetiske Parti

 

 

Piero Sansonetti e Matteo Renzi a margine della conferenza stampa (foto di Sabrina Colandrea)

 

Così ha continuato l’editore Romeo.

Quando lanciai ‘Il Riformista’ dissi: ‘Sarà il giornale dei rom e dei re. I rom e i re sono uguali’. In questo spirito ho deciso di allargare il nostro intervento. Investendo nuove risorse. Voglio dare a tutte le correnti ideali della sinistra e del centrosinistra la possibilità di esprimersi. Perciò ho rilevato la testata de ‘L’Unità’, giornale storico, fondato da un gigante politico come Antonio Gramsci.”

Nelle prossime settimane l’attuale direttore de “Il Riformista”, Piero Sansonetti, assumerà la direzione de “L’Unità”, della quale è stato giornalista e co-direttore per diversi decenni, e finalmente la sinistra storica e tradizionale tornerà ad avere un suo giornale . “Spero sia un contributo perché la sinistra torni a pensare e a correre”.

 

 

Ascolta la nostra intervista al Professore di Filosofia ed Etica dell’Informazione presso l’University of Oxford, Luciano Floridi

 

 

Infine, è arrivata la dichiarazione più importante, l’annuncio della nuova direzione de “Il Riformista”.

Il Riformista invece tornerà alla sua vocazione originale liberal-democratica, garantista e pluralista, rappresentando tutte le idee costruttive che vanno dalla sinistra più moderata di ispirazione socialista e democratica, alle tradizioni popolari e quelle liberali, con uno sguardo fortemente rivolto al futuro del mondo. Per questo ho chiesto a una personalità italiana di grande spessore, come Matteo Renzi, di assumerne la direzione. E lui, generosamente, ha accettato. ‘L’Unità’ e ‘Il Riformista’ saranno giornali diversi, in alcune cose anche contrapposti. Dialogheranno e combatteranno, per il pluralismo e per la crescita del Paese. Penso che dal mese di maggio, quando tutti e due i giornali andranno a regime, la sinistra italiana potrà avere nuovo ossigeno, nuovo cuore, nuova anima. Lo stesso mi auguro per tutte le forze riformiste del Paese ovunque collocate. Io sosterrò questo sforzo naturalmente nel pieno ed assoluto rispetto dell’indipendenza di due direzioni così autorevoli.”

Un rilancio e un nodo al fazzoletto. Non ci resta che attendere questi nuovi corsi.

Noi di Radio Activa Plus non vediamo l’ora di osservare questa nuova spinta libera.

 

Nell’audionews che segue la posizione espressa da Matteo Renzi, nel corso e a margine della conferenza stampa, sul fenomeno dilagante delle fake news e sull’ipotesi di uno stop allo sviluppo dell’AI generativa.

 

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