Dalla bolletta alla salute delle persone: come la spina intelligente di TaDa sta reinventando il rapporto tra tecnologia e vita domestica
Sappiamo come abbiamo dormito grazie allo smartwatch, per monitorare i nostri passi basta un semplice smartphone… Si può dire che oggi i dati accompagnano ogni aspetto della nostra vita. Eppure, quando arriviamo a casa, torniamo a gestirla “a occhio”, senza misurazioni, ma affidandoci al buonsenso, quando non addirittura al caso. È da questa contraddizione che nasce TaDa, la startup fondata da Stefano Fumi, professionista con una carriera più che ventennale in ambito energetico, che ha scelto di scommettere su un’idea nuova, semplice quanto ambiziosa: rendere la casa un posto in grado di parlare di sé.
Il cuore della tecnologia di TaDa è un dispositivo plug-in che dialoga con il contatore di seconda generazione tramite il protocollo Open Chain2, senza bisogno di alcun intervento sull’impianto elettrico. Niente elettricisti, niente ricertificazioni. Basta inserire una spina intelligente. Da lì, grazie a un brevetto depositato in Italia e in Europa, TaDa ricostruisce la curva di carico della casa, ovvero il modo in cui l’energia viene richiamata nel tempo, e la disaggrega nei singoli elettrodomestici.
Lavatrice, lavastoviglie, piano a induzione, forno: ognuno ha la sua impronta digitale energetica e TaDa è in grado di riconoscerla. Il risultato, per l’utente finale, è un’app che trasforma numeri astratti in informazioni concrete. Non “hai consumato 25 kilowattora”, ma “questo lavaggio ti è costato tot euro”, dati azionabili, come li chiama Fumi, che cambiano il rapporto con i consumi.
Se il monitoraggio energetico è il punto di partenza, TaDa arriva molto più lontano. I contatori – spiega Fumi – sono sensori passivi di comportamento: catturando le impronte energetiche, si capisce cosa succede davvero dentro una casa. Da qui nascono casi d’uso che vanno ben oltre la bolletta. C’è il monitoraggio degli elettrodomestici, che permette di rilevare anomalie di funzionamento prima che si traducano in guasti. C’è la gestione degli affitti brevi, con check-in e check-out rilevati automaticamente e consumi anomali segnalati in tempo reale. C’è persino la perizia per i tribunali – TaDa ha già collaborato con la giustizia per ricostruire cosa fosse accaduto all’interno di un’abitazione.
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E poi c’è il caso d’uso più insolito e toccante: il monitoraggio delle persone fragili che vivono da sole. In Italia, infatti, ci sono 460mila posti nelle RSA a fronte di 4,2 milioni di richieste. TaDa non usa telecamere o sensori invasivi, ma il contatore – qualcosa che già esiste in ogni casa – per costruire routine comportamentali e segnalare variazioni significative, anche quelle più sottili che possono indicare un declino cognitivo. Non è un caso che TaDa sia stata selezionata dalla VI Call for Ideas di Vittoria Hub: i dati raccolti dalla piattaforma aprono scenari inediti per il mondo assicurativo, dalla valutazione del rischio alla gestione dei sinistri, fino al monitoraggio delle dispersioni e dello stato di salute degli impianti domestici.
Ma il prossimo grande capitolo si chiama flessibilità energetica. Il blackout che ha colpito la Spagna nel 2025 ha reso evidente la fragilità delle reti di fronte ai picchi di domanda. TaDa sta lavorando per diventare un attore di questo equilibrio: suggerire agli utenti quando spostare i propri carichi energetici in cambio di un ritorno economico, contribuendo così a stabilizzare la rete senza dover costruire nuove infrastrutture. Sono previsti circa 600 miliardi di euro da qui al 2030 sulle infrastrutture europee e TaDa crede di poter fare la sua parte partendo dalle case delle persone.
La visione a lungo termine di Fumi è quella di un ecosistema di servizi intorno alla casa – partner assicurativi, bancari, energetici, sanitari – coordinati dai dati di TaDa. L’obiettivo non è vendere kilowattora, ma comfort: la giusta temperatura, la qualità dell’aria, gli elettrodomestici sempre efficienti. Un modello che Fumi immagina gestito da qualcuno che utilizzi i dati della piattaforma per restituire ai clienti il meglio che la loro casa ha da offrire.
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