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Tutto, ma proprio tutto, sul Cashback di Stato

Il Governo ha partorito una misura volta a combattere l’evasione fiscale incentivando, nel contempo, i pagamenti digitali. Tale misura prende il nome di Cashback, ovvero di rimborso di soldi.

 

Sì, avete compreso bene: lo Stato restituisce parte dei soldi spesi per acquistare beni e servizi a patto però di seguire alcune (diciamo molte) regole. Tuttavia, seguendole, ne deriva un diritto per il cittadino che si vede riconosciuta la restituzione di denaro direttamente tramite un bonifico.

Ma proseguiamo con ordine: cosa occorre fare e quanto poter ottenere il rimborso?

Esistono due tipologie di strade da seguire per ottenere il cashback: una tortuosa ma strategicamente valida nel lungo termine; al contrario l’altra è più semplice ma con vincoli.

 

Ascolta anche: 8 Dic: Al via iscrizione al piano cashback, pronta l’app Io

 

Primo metodo

Partiamo dalla prima, la mia preferita. SCARICARE l’APP IO che, oltre a garantire il cashback, permette permette di interagire facilmente con diverse Pubbliche Amministrazioni, locali o nazionali, raccogliendo tutti i loro servizi, comunicazioni, pagamenti e documenti in un’unica app, in modo sicuro e sempre a portata di mano. Insomma, un intelocutore digitale con le PA.

Il problema dell’APP è che occorre accedere attraverso un’identità digitale. Ciò è possibile farlo in due modalità: attraverso lo SPID (Sistema Pubblico di Identità digitale) oppure attraverso la Carta di identità elettronica 3.0+PIN composto, quest’ultimo, da una parte iniziale fornita all’atto della richiesta della CI e una parte finale rilasciata al momento della consegna. Lo SPID, che è un riconoscimento elettronico composto da una user name e una password, permette di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti in maniera semplice, sicura e veloce. Lo SPID può essere fornito dai gestori chiamati Identity Provider. Come si nota, i servizi sono diversi, forniti anche da privati, e si differenziano per livello di sicurezza, modalità di riconoscimento e costo.

Una volta entrati in possesso del metodo di autenticazione occorre accedere a IO e attivare il cashback di stato. Occorre anche inserire un IBAN (presso cui si riceverà il rimborso) e indicare le carte che si useranno per gli acquisti.

Si possono aggiungere varie MDP elettroniche da abilitare (America Express, Maestro, Vista, VISA Electron, …) ma, allo stato attuale delle cose, non è possibile inserire Apple Pay, GPAY, PAYPAL e SAMSUNG PAY. A gennaio potrebbe essere consentita questa operazione.

 

Secondo metodo

Il secondo metodo per ottenere il cashback consiste nel non usare l’APP IO ma direttamente le APP di servizi convenzionati con IO. Tramite esse, è possibile chiedere il cashback. Nulla è automatico.

Lo svantaggio nel perseguire questa strada consiste nel fatto che si è legati al solo cashback di quel solo servizio. Diversamente l’APP IO consente di poter esercitare il diritto attraverso vari gestori di carte. Inoltre l’APP di Stato consente di godere di un’esperienza più diretta col cittadino anche in altri ambiti.

 

Ascolta anche: Salvadanaio digitale e investimenti, la realtà di Oval

 

In cosa consiste il cashback: le regole

  1. Il rimborso è pari al 10% della spesa totale effettuata nei negozi fisici. Vengono quindi escluse le spese
    • ONLINE (anche acquisti in APP)
    • aziendali (valgono solo quelle per uso privato con carte personali)
    • effettuate da SPORTELLI BANCOMAT
    • sostenute con PAGAMENTI RICORRENTI con addebito sulla carta
  2. L’importo massimo rimborsabile è di 150 euro.
  3. Minimo 10 operazioni cashless indipendenti dall’importo.
  4. Ogni operazione comporta un rimborso di massimo 15 Euro.
  5. Il rimborso avverrà entro Febbraio 2021 direttamente sull’IBAN indicato in fase di registrazione.

 

Le varie fasi di validità

Quello descritto finora viene anche chiamato cashback Natale 2020 o meglio: il periodo di validità si estende dall’8 dicembre 2020 fino al 31 dicembre 2020.

Qui di seguito indico le fasi e i relativi periodi per il rimborso.

  • Fase sperimentale (dicembre 2020) rimborso febbraio 2021
  • I semestre (dal 1 gennaio al 30 giugno 2021) rimborso agosto 2021
  • II semestre (dal 1 luglio al 31 dicembre 2021) rimborso febbraio 2022
  • III semestre (dal 1 gennaio al 30 giugno 2022) rimborso agosto 2022

Teniamo a mente una cosa ben precisa: nella vita tutto può cambiare. Allo stato attuale delle cose, i semestri successivi al periodo Natalizio viene applicata una regola diversa: nel semestre il numero minimo delle operazioni dovrà essere almeno di 50.

Terminati i periodi dei 3 semestri, è prevista un di premio di 1.500 euro assegnato ai primi 100.000 cittadini che avranno eseguito il maggior numero di transazioni valide.

Francesco Renzo

 

 

Ospite

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