Career Connect Italy 2026: JPMorgan e Fondazione Golinelli portano l’AI nelle scuole

200 studenti raccontano il futuro con l’intelligenza artificiale. Un progetto di JPMorganChase e Fondazione Golinelli. Ospiti anche l’attore Matteo Oscar Giuggioli e la climatologa Claudia Pasquero

 

 

Sarà il Salone d’Onore della Triennale di Milano a ospitare martedì 12 maggio il Demo Day di Career Connect Italy, l’evento conclusivo del progetto internazionale promosso da JPMorganChase e sviluppato in Italia con Fondazione Golinelli, nato per avvicinare ragazzi e ragazze al mondo del lavoro e alle professioni del futuro. Un percorso innovativo di orientamento alle nuove tecnologie, incentrato su intelligenza artificiale generativa, coding e storytelling digitale, che ha coinvolto 200 studenti e studentesse delle classi terze di tre istituti superiori milanesi: il Liceo statale Carlo Tenca, l’IIS G. L. Lagrange e l’IIS E. Torricelli.

 

Studenti del Tenca in un momento di formazione

 

Nel corso dell’evento, i protagonisti dell’edizione 2025-2026 presenteranno con un pitch i 10 progetti finalisti – frutto delle oltre 50 ore di attività svolte in aula affiancati dai mentor di JPMorganChase – manager, esperti e professionisti – e dai formatori di Fondazione Golinelli. Ragazzi e ragazze sono stati chiamati a realizzare 40 Visual Novel interattive, racconti multimediali digitali, creati con il supporto dell’intelligenza artificiale, che offrono ai fruitori, come in un videogame, la possibilità di determinare lo sviluppo della narrazione.

Francesco Cardinali, Senior Country Officer di J.P. Morgan in Italia

Concluderà la mattinata la conferenza immaginaria “Storie dal futuro della città” con Matteo Oscar Giuggioli, uno degli attori più amati dalle nuove generazioni – tra i protagonisti della serie tv “Hanno ucciso l’uomo ragno” – e la climatologa e oceanografa di fama internazionale Claudia Pasquero. Intrecciando fantasia e Scienza, immagineranno il futuro di Milano, città simbolo di molte delle sfide urbane contemporanee. Temi quali inquinamento, omologazione e costo della vita saranno al centro di una riflessione per ripensare l’urbanistica, l’Economia, l’ambiente e il tessuto sociale del capoluogo lombardo.

“Sostenere i giovani significa aiutarli a riconoscere il proprio potenziale e offrire strumenti e competenze utili a cogliere le opportunità che li attendono. Siamo orgogliosi di aver portato anche quest’anno Career Connect Italy nelle scuole di Milano, con il contributo dei nostri professionisti che hanno condiviso con gli studenti competenze ed esperienze professionali e umane. Con questa iniziativa vogliamo incoraggiare i ragazzi ad ampliare lo sguardo, sviluppare spirito critico nell’uso consapevole delle nuove tecnologie e trasformare idee e creatività in risorse utili per scegliere con maggiore consapevolezza il proprio percorso. Grazie a Fondazione Golinelli per la fondamentale collaborazione e congratulazioni a tutti gli studenti partecipanti per l’impegno e le progettualità realizzate!”, ha dichiarato Francesco Cardinali, Senior Country Officer di J.P. Morgan in Italia.

 

 

Leggi anche: La scuola di Modena che è diventata un pilastro dell’Innovazione

 

 

Antonio Danieli, Vice Presidente e DG di Fondazione Golinelli

“Career Connect Italy si conferma, anche quest’anno, un progetto sperimentale e operativo unico nel panorama educativo italiano – afferma Antonio Danieli, Vice Presidente e Direttore Generale di Fondazione Golinelli. Un’iniziativa coinvolgente capace di anticipare concretamente il quadro educativo delineato dal Ministero dell’Istruzione nelle nuove indicazioni nazionali per i licei, che introducono un approccio più strutturato e critico all’intelligenza artificiale. Le direttive sottolineano l’importanza di percorsi capaci di guidare le nuove generazioni verso un utilizzo consapevole di questo strumento e prepararle alle sfide di un mondo in continua evoluzione”.

A partire da dicembre 2025, studenti e studentesse di indirizzi scolastici diversi (Informatica, Scienze applicate, meccanica, elettronica ed economico-sociale), sono stati guidati in un percorso STEAM incentrato su Project-based Learning, Game-based Learning, Design Thinking e lavoro collaborativo. Un elemento distintivo dell’iniziativa è il coinvolgimento diretto dei professionisti di JPMorganChase, che, in qualità di mentor, hanno accompagnato per un semestre i giovani partecipanti insieme agli esperti di Fondazione Golinelli, portando in aula competenze, esperienze e testimonianze concrete, e contribuendo a creare un dialogo autentico tra scuola e mondo del lavoro.

Il percorso è culminato nella realizzazione di narrazioni digitali sviluppate con la piattaforma Twine che, combinando testi, immagini, e coding, affrontano temi molto diversi fra loro e restituiscono uno spaccato originale dell’immaginario delle nuove generazioni. Le 10 storie finaliste spaziano dal thriller investigativo alla fantascienza, dalla commedia romantica al racconto storico, fino all’horror e al fantasy.

“Le pantofole di Jeff” è una commedia ambientata nel mondo delle startup e dell’intelligenza artificiale, che riflette con sagacia sulle dinamiche del lavoro contemporaneo; “Il segreto di Matilde”, ambientato nella Milano del 2043, prende avvio dalla scomparsa di un’inventrice per sviluppare un’indagine su brevetti e nuove tecnologie; “Ritorno al passato” utilizza il viaggio nel tempo per affrontare temi quali l’identità e la famiglia; “La cura per il male” analizza, sullo sfondo di una Milano medievale colpita dalla peste, il rapporto tra Ricerca scientifica e potere. E, ancora, “Opera di Sangue” è un racconto horror tra sopravvivenza e fiducia tradita; “Frammenti del Sud” immagina una tecnologia capace di ricostruire archivi distrutti, riportando alla luce antiche verità sepolte; “Ogni corsa cambia il destino” narra la vicenda di un uomo coinvolto in un giro di scommesse ippiche nella Milano del XIV secolo; in “Viaggio tra le lancette” un orologiaio viene trasportato dal 2026 al 1336, un’epoca attraversata da intrighi politici ed enigmi. Infine, “L’ultimo donatore” è un racconto distopico incentrato sulle disuguaglianze sociali, mentre “Il cuore che dovevo rubare” ha come protagonista un amore proibito, tra differenze di classe e desiderio di riscatto.

Al centro del progetto c’è l’obiettivo di stimolare i giovani a diventare creatori consapevoli di strumenti e contenuti basati sull’intelligenza artificiale, e non soltanto semplici fruitori passivi, aiutandoli a sviluppare competenze trasversali fondamentali per la loro crescita personale e professionale. Inoltre, in un contesto in cui l’AI rappresenta non solo una tecnologia, ma anche un nuovo ambiente culturale e cognitivo, Career Connect punta a contrastare la dispersione scolastica e il crescente e preoccupante fenomeno dei NEET, costruendo un ponte concreto tra i banchi di scuola e i lavori del futuro.

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