Assocontact: c’è futuro per i Contact Center

Un tavolo di lavoro per discutere della tutela del mercato dei Contact Center con l’On. Luca Squeri, l’On. Eliana Longi e il Sottosegretario al Welfare Claudio Durigon

 

 

Roma, 7 marzo. Negli spazi di Via Alessandro Severo 58 è andata in scena una tavola rotonda organizzata da Assocontact che ha visto la partecipazione di tanti ospiti illustri del settore, tra i quali l’On. Luca Squeri, l’On. Eliana Longi e il Sottosegretario al Welfare Claudio Durigon. All’evento erano presenti anche i vertici di diversi altri Outsourcer che hanno in comune con l’Associazione l’impegno nel credere in un futuro concreto per il settore dei Contact Center. Non è forse giunta l’ora di un rilancio?

 

Da sinistra: l’On. Eliana Longi, il Pres. di Assocontact Lelio Borgherese, l’On. Claudio Durigon e l’On. Luca Squeri

 

Le parole dell’On. Eliana Longi durante l’evento possono di certo indicare una via chiara da seguire per questo futuro.

Non credo a soluzioni generiche per il lavoro, ma a un decalage di interventi specifici. Puntare sulle competenze è una priorità, quindi bene il progetto sulle Certificazioni portato avanti da Assocontact: tutela il lavoro e la qualità dei servizi per i cittadini e i consumatori. Ma poi serve reintrodurre la formazione on the job, adeguare il costo minimo, magari nel Codice Appalti, così come una revisione dell’accordo quadro che ragioni sulla durate dei contratti e sugli strumenti di moral suasion per creare consenso anche tra i committenti. Interventi che possono trovare naturale compimento in un framework contrattuale capace di sottrarsi agli squilibri di potere che frenano l’innovazione.
C’è una relazione tra formazione certificata e salvaguardia dei livelli occupazionali, ma ce ne è una anche tra specializzazione delle competenze delle aziende, integrazione di servizi ‘speciali’ come il supporto psicologico e l’assistenza delle persone fragili e l’incremento dei posti di lavoro. Per quei Contact Center che seguiranno la via del servizio alla persona io vedo una possibilità di crescita.
Il nostro compito oggi è quello di fare sistema tra le varie Commissioni per creare condizioni innovative di lavoro.
Anche l’Italia dovrebbe recepire le logiche sul tempo massimo di attesa per le chiamate e l’obbligo di fornire un’opzione per parlare con un operatore umano. Sono norme a tutela dei cittadini, introdotte per esempio nella legislazione spagnola, che fanno registrare impatti positivi anche sulla produttività.”

 

 

Ti interessa seguire la linea di Assocontact? Leggi e ascolta anche: Assemblea Assocontact 2022

 

 

Per rimarcare le parole dell’Onorevole, è necessaria una formazione che vada di pari passo con l’Innovazione e che non lasci indietro nessuno. Una linea di pensiero che incarna le attività di Assocontact che, con questo evento, non ha posto che un ulteriore tassello nella direzione della promozione e dello sviluppo del settore delle attività di BPO in maniera trasparente e legale per tutti i player del mercato.

 

 

Durante la mattinata sono stati diversi i temi oggetto di discussione e di analisi approfondite. Tra questi, la tutela delle imprese sane e rispettose delle regole e la protezione dei dati personali del cittadino consumatore; la difesa del mercato, della libera concorrenza e la promozione della competitività dei BPO italiani; infine, la difesa dei lavoratori e della loro employability, con percorsi di certificazione delle aziende e delle competenze dei singoli.

 

 

Ascolta il nostro podcast: La tutela della privacy in un mondo che cambia

 

 

Nel corso del dibattito è risultato sempre più chiaro quanto questo settore viva una situazione paradossale. Infatti, vi sono decine di migliaia di persone che lavorano nel BPO, con ricadute particolarmente significative e positive sul territorio. Parallelamente, i numeri positivi che il settore esprime (fatturato, dipendenti, e così via) sono in contrasto con la sofferenza delle aziende che vi lavorano in maniera legale. Sì, perché il telemarketing illegale è una piaga che mina la credibilità di un intero settore che ha l’occasione di essere sano e molto più produttivo.

 

 

L’idea di trasparenza e protezione per tutte le parti in causa è un progetto che Assocontact porta avanti da tempo attraverso diverse azioni e comunicazioni. In primis la tutela dei cittadini condotta dall’Associazione grazie agli strumenti di autotutela messi a disposizione, fino ad arrivare al codice di condotta da adottare. Un’azione non isolata che va di pari passo anche con gli obiettivi di tutela nei confronti delle imprese e del made in Italy.

Redazione

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