L’esperimento di Google Labs trasforma una frase in un gioco da browser 2D o 3D, ma in Italia per ora non è possibile provare
Se ti sei stancato dei soliti videogame, adesso te li puoi fare da solo (più o meno).
“Voglio un gioco 3D in cui un astronauta combatte robot sulla Luna.”
Basta scrivere questo e Google Playground restituisce qualcosa con cui giocare nel browser, senza aver dovuto scrivere una sola riga di codice.
L’esperimento di Google Labs è stato presentato il 7 ottobre; per fare un videogioco non serve più saper programmare, serve saper spiegare cosa si ha in testa. Anche qui, saper scrivere un buon prompt dettagliato è la base di tutto.
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Infatti, il meccanismo è lo stesso che ormai abbiamo imparato a conoscere a menadito per quanto riguarda piattaforme come ChatGPT, Claude, Gemini, e così via. Si parte da una chat, da un prompt, poi si continua a parlare con l’AI per cambiare regole, fisica, personaggi e ambienti.
Si sceglie tra 2D e 3D, tra single player e multiplayer, e volendo si possono aggiungere le classifiche. Si può iniziare da generi pronti (per esempio trivia o Tower Defense) oppure inventare tutto ex novo.
Il consiglio generale è, come sempre, quello di chiedere una modifica alla volta.

Sotto il cofano lavorano Gemini e Nano Banana, più Lyria.
Il gioco può restare privato, viaggiare con un link tra amici oppure finire in una galleria pubblica, dove gli altri utenti lo provano e lo valutano! Per noi, comunque, adesso c’è solo la vetrina.
Per ora il servizio è disponibile negli Stati Uniti per i maggiorenni con un abbonamento Google One attivo.
Le software house dovrebbero preoccuparsi?
Potrebbe essere la fine dello sviluppo videoludico come lo conosciamo?
