CINETECHA

Il mistero di Tim Burton

Il cinema dei ragazzi speciali

 

Nuova puntata di Cinetecha e nuovo approfondimento sulla settima arte. Oggi parliamo di uno dei registi più riconoscibili dagli anni Ottanta fino ai giorni nostri: Tim Burton, il primo a sperimentare un genere e che anno dopo anno, film dopo film ha saputo toccare la fantasia di milioni di spettatori.

Per l’occasione, il nostro speaker Gabriele Barducci ha intervistato Luca Arcidiacono, appassionato ed esperto di cinema, che si occupa per mestiere di casting, regia, sceneggiatura.

Per alcuni registi, come per il caso di Burton, si può parlare di autorialità e questo perché all’interno dei suoi prodotti cinematografici sono riconoscibili alcuni stilemi unici e ripetitivi. Usando una terminologia da addetto ai lavori, non si parla di un regista operaio, ma di artista con la sua poetica.

Scopriamola insieme!

 

Ascolta anche: Chi ha ucciso il cinema per ragazzi?

 

Tim Burton ha sempre usato e mischiato insieme il genere horror e quello fantastico per raccontare ogni vicenda, dalla vita fino alla morte. Nel corso della sua carriera ha svolto questa operazione di miscela originale grazie all’utilizzo peculiare dei colori, della scenografia e dei costumi. Un mondo straordinario costruito con il sapiente sfruttamento di gotico e pop art contemporaneamente.

La sua forza risiede proprio nell’unire stili differenti ed è anche il motivo per cui è così difficile emularlo.

 

Ascolta anche: Isaac Asimov: i robot e la costruzione del diverso

 

“Quello che racconta con la macchina è anche quello che lo rappresenta di più: lo strano, il freak, l’ambiguo e l’estromesso dalla società e, ritroviamo il sentimento da outsider anche nei suoi personaggi secondari”, afferma il nostro ospite, Luca Arcidiacono, e poi aggiunge “per Burton sono importanti i particolari che rendono peculiare la persona, sia dalla parte dei contenuti sia dal punto di vista visivo”.

Francesca Ponchielli

 

 

Ospite

Luca Arcidiacono

Di origini siciliane, Luca Arcidiacono vive tra la Sicilia e Roma dal 2011. Ha conseguito la Laurea triennale in Cinema presso l’Università di Roma Tre nel 2014, con una tesi sulle opere che hanno influenzato il lavoro di Tim Burton. Formatosi in Regia e Sceneggiatura Cinematografica con personalità di spicco quali il regista Sergio Rubini, l’aiuto regista Ciro Scognamiglio, lo sceneggiatore Marco Pettenello; ha inoltre frequentato un corso alla scuola Holden di Torino. Dal 2014 lavora come Casting e Aiuto/Assistente alla Regia per diverse società: Cattleya, Pupkin, Ascent Film, Groenlandia, Lux Vide. Nel 2016 ha lavorato come Co-sceneggiatore e Aiuto Regista al film Malarazza. Sempre nello stesso anno, ha deciso di fondare la Jaws Production, una società romana che si occupa della produzione di cortometraggi, spot e videoclip. I suoi ultimi cortometraggi La Stanza Rossa (2017) e Aggrappati a me (2018) sono stati distribuiti nei Festival rispettivamente da Premiere Film e Associak Distribuzione, riscuotendo un ottimo successo di premi e nominations sia in Italia che all'estero. Attualmente sta preparando il suo primo lungometraggio di finzione, da lui scritto e diretto.

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