Alexa+ si baserà ora su modelli linguistici avanzati: non più semplici informazioni, ma un’architettura che collega servizi e dispositivi
Dopo la presentazione ufficiale, avvenuta poco più di un anno fa nella versione Early Access, da oggi chiunque acquisterà un nuovo dispositivo Echo di ultima generazione avrà integrata al suo interno anche la versione di Alexa potenziata dall’intelligenza artificiale generativa, più conversazionale e capace non solo di rispondere a semplici input vocali, ma anche di portare a termine operazioni in autonomia.
Alexa+ utilizza ora dei modelli linguistici di grandi dimensioni integrati tramite Amazon Bedrock: un’architettura che collega servizi e dispositivi combinando modelli interni, come Amazon Nova, con modelli esterni come Claude di Anthropic.
Questa nuova versione non si limiterà, quindi, a fornire informazioni, ma sarà in grado di eseguire attività, suggerendo l’acquisto di prodotti, monitorando prezzi o ancora prenotando appuntamenti e ristoranti grazie all’integrazione di app come TheFork (la prima integrata), Treatwell o WeTaxi.
Un rinnovamento che riguarda l’intera categoria di prodotti Amazon con un focus particolare sull’AI generativa e sulla domotica. Durante questa fase iniziale Alexa+ sarà gratuita; in seguito sarà, invece, proposta al prezzo di 22,99 euro al mese, ma resterà inclusa senza costi aggiuntivi per gli abbonati Amazon Prime. Chi possiede già un dispositivo dovrà iscriversi all’Early Access e aspettare l’attivazione.

Una conversazione più naturale e informale, senza la necessità di pronunciare “Alexa“ all’inizio della frase, ma semplicemente ponendo la domanda come in una normale interlocuzione con l’obiettivo di ridurre la rigidità dei comandi vocali tradizionali.
L’AI generativa diventa sempre più parte delle nostre vite, a volte senza possibilità di controllo e, soprattutto, senza preavviso.
Basti pensare a Google Maps e, sulla sua scia, a Waze, che hanno di recente introdotto funzionalità AI, trasformandosi in veri e propri assistenti vocali alla guida. Le app di navigazione, utilizzate da centinaia di milioni di utenti al mese in tutto il mondo, hanno integrato funzioni AI che consentono un nuovo approccio alla mobilità, introducendo strumenti pensati per anticipare problemi lungo il percorso, come traffico, incidenti o pericoli di varia natura, e proporre all’utente il tragitto più conveniente.
Se pensiamo anche solo a un anno fa, l’utilizzo di applicazioni con intelligenza artificiale generativa era nettamente inferiore. Oggi, invece, la Gen AI è entrata a tutti gli effetti a far parte della nostra quotidianità.
Leggi anche Caso Meta ed effetto domino: diversi Paesi valutano di limitare i social ai minori






