L’Investor Day 2024 di Vittoria hub, un’occasione per analizzare l’evoluzione dell’Insurtech in Italia

Dal Generative Insurer al Common European Data Spaces: le sfide e le opportunità nel prossimo futuro del settore assicurativo emerse durante l’Investor Day di Vittoria hub, tra nuove tecnologie e continuità con il business tradizionale

 

 

L’Investor Day di Vittoria hub, tenutosi il 27 maggio a Milano, ha offerto uno spaccato significativo sull’ecosistema Fintech e Insurtech italiano, ponendo l’accento sull’importanza della tecnologia per innovare il settore assicurativo. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore, ricercatori e rappresentanti delle startup, tutti uniti dall’obiettivo comune di comprendere e guidare il futuro dell’Insurtech.

Dopo i saluti di rito rivolti ai presenti da parte del CEO e COO di Vittoria hub, Nicolò Soresina, e del Presidente di Vittoria hub, nonché Direttore Generale di Vittoria Assicurazioni, Matteo Campaner, Filippo Maria Renga, direttore dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano, ha sottolineato l’importanza della Ricerca per comprendere i cambiamenti in atto.

Con un team di 150 esperti, l’Osservatorio rappresenta un unicum nel panorama italiano, analizzando dati e trend per fornire insight preziosi. “L’ecosistema dell’Osservatorio è ampio ed eterogeneo” ha dichiarato Renga, “e ci consente di comprendere meglio i cambiamenti sempre più complessi che stiamo affrontando”.

L’Insurtech ha dimostrato di essere un settore estremamente rilevante, con il 18% delle 662 realtà fintech italiane operanti anche in questo ambito. Tuttavia, nonostante la crescita del numero di startup negli anni passati, il settore ha subito un rallentamento dovuto a cause geopolitiche, come il conflitto tra Russia e Ucraina che ha creato incertezze e rischi per gli investimenti. Renga ha spiegato che il “raffreddamento del mondo finanziario” è solo momentaneo e che ci sono segnali di ripresa.

Le tecnologie utilizzate dalle startup Insurtech sono principalmente focalizzate sulla gestione del rischio (71%), con un forte utilizzo di API e intelligenza artificiale (62%) per estrarre valore dai dati e applicazioni di Machine Learning. Questo riflette la Core Activity del settore: migliorare la gestione del rischio attraverso l’innovazione tecnologica.

Dai dati presentati, emerge che i consumatori italiani preferiscono ancora canali tradizionali per attivare polizze assicurative: il 56% sceglie filiali o agenzie per le polizze salute, e il 58% per le polizze casa. Solo una minoranza si affida a telefono, mail, app o siti web. Questo indica una necessità di sicurezza che porta i consumatori a preferire metodi distributivi più consolidati.

Un altro dato significativo riguarda la disponibilità dei consumatori a condividere dati sensibili con le proprie compagnie assicurative: il 91% è disposto a condividere almeno un dato sensibile. Questo apre la strada all’Open Insurance, che utilizza le informazioni fornite dai clienti per creare nuovi servizi e prodotti.

Sebbene le PMI mostrino una predisposizione più limitata all’innovazione per questioni di complessità gestionale, fanno comunque un uso significativo (89%) di servizi mirati all’analisi dei bisogni assicurativi.

L’Insurtech Investment Index 2023 ha evidenziato che solo il 31% delle compagnie assicurative italiane ha investito direttamente in startup, con un totale di 3,9 milioni di euro (-61% rispetto agli anni precedenti). Tuttavia, il 55% delle compagnie ha stretto partnership con startup e l’82% ha avviato almeno un progetto interno, con un investimento complessivo di 44,8 milioni di euro. Questo suggerisce un cambiamento nella direzione di un approccio più sano e sostenibile, con un focus su partnership di valore e progetti interni per integrare e gestire l’innovazione.

Vittoria hub si distingue proprio per il suo impegno nella direzione dell’innovazione, mettendosi in condizione di rischio per raggiungere obiettivi ambiziosi. Durante l’Investor Day 2024, sono stati presentati pitch di startup divise in due blocchi – il primo dedicato all’innovazione nell’intelligenza artificiale e il secondo all’evoluzione degli ecosistemi con elementi di servizio non assicurativo – ma unite dal proporre soluzioni in fortissima continuità con i business tradizionali.

Tutti i progetti presentati dimostrano la capacità di Vittoria hub di unire l’anima assicurativa con quella dei servizi, creando sinergie industriali che promettono di rivoluzionare il settore. Vittoria hub ha ospitato un incontro dinamico e illuminante tra investitori e startup in ambito Insurtech. Le aziende innovative protagoniste dell’evento hanno presentato soluzioni rivoluzionarie per rispondere alle esigenze e alle sfide del mercato assicurativo. L’Investor Day ha messo così in luce la possibilità di innovare nella continuità con il business tradizionale. Infatti, le startup presenti stanno dimostrando giorno dopo giorno come l’innovazione possa migliorare i processi esistenti senza scardinarli, quanto piuttosto offrendo soluzioni digitalizzate e più efficienti.

 

Lokky. L’Assicurazione per i piccoli imprenditori

Lokky, rappresentata da Sauro Mostarda, si è distinta per la sua piattaforma digitale ottimizzata per piccole imprese, professionisti e freelance. Con un approccio Data Driven, Lokky offre soluzioni smart per la gestione dei rischi, distinguendosi per un algoritmo addestrato su oltre 100mila preventivi e un modello di servizio multicanale altamente apprezzato. La partnership con l’ecosistema di Vittoria hub ha permesso a Lokky di veicolare i propri prodotti anche su canali tradizionali, supportando la vendita e integrando i prodotti di Vittoria Assicurazioni.

 

Braino.AI. La soluzione previdenziale del futuro

Nicola Massucci ha presentato Braino.AI, una startup che affronta le criticità dei sistemi previdenziali pubblici attraverso un approccio basato sull’intelligenza artificiale. Rivolta ai Millennial e alla Gen Z, Braino.AI combina risparmio, investimento e assicurazione con una componente educativa. La piattaforma ecosistemica guida gradualmente l’utente verso la migliore soluzione previdenziale, offrendo prodotti innovativi e accessibili.

Per approfondire, ascolta la nostra intervista a Giulio Massucci, CEO di Braino.AI.

 

TrueScreen. La sicurezza dei dati digitali

Leonardo Baruzzi ha illustrato come TrueScreen si posizioni come l’unica piattaforma di cybersecurity capace di garantire l’autenticità e l’immodificabilità dei contenuti digitali. Attraverso acquisizioni forensi e firme digitali, TrueScreen assicura una gestione sicura dei dati End-to-End, con applicazioni che vanno dal Claim Management all’onboarding documentale certificato. La piattaforma si distingue per un approccio agnostico e una crittografia avanzata delle informazioni.

In questo episodio del nostro podcast Legaltech Show abbiamo parlato di Digital Fake proprio con la startup TrueScreen!

 

OnValue. L’ottimizzazione della rete intermediaria

Riccardo Scanni ha presentato OnValue, una startup nata nel 2023 che propone un ecosistema basato su Big Data, AI e Machine Learning per supportare i manager nella valutazione degli intermediari. OnValue offre strumenti di monitoraggio, recruitment e analisi dei competitor, migliorando la qualità della rete intermediaria. Con un mercato danni in cui oltre il 95% è venduto tramite intermediari, OnValue si propone come un driver chiave per l’intermediazione del futuro.

Per approfondire, ascolta la nostra intervista al co-fondatore di OnValue, Giuseppe Gulino.

 

Helpet. La sanità per gli animali domestici

Barbara Santoro ha introdotto Helpet, una startup che aiuta ad affrontare gli imprevisti e a organizzare al meglio la vita quotidiana dei nostri animali domestici. L’app sviluppata da Helpet è in grado di integrare diversi servizi legati al mondo pet, dalla prenotazione di strutture convenzionate alla condivisione di informazioni sanitarie, fino alla sottoscrizione e alla gestione di un contratto assicurativo tramite Blockchain.

Per approfondire, ascolta la nostra intervista alla Founder & CEO di Helpet, Barbara Santoro.

 

99bros. La soluzione alla sottoassicurazione per Millennial e GenZ

Claudio Cancellieri ha spiegato che 99bros affronta il problema della sottoassicurazione dei giovani. La startup offre un Software in Cloud che consente agli intermediari di intervistare i clienti e fornire report dettagliati sulle aree di mancata copertura dai rischi. Utilizzando algoritmi di AI per la raccolta e l’elaborazione dei dati, 99bros mira a fidelizzare i clienti e migliorare la redditività degli intermediari.

 

Ernesto. Il collegamento tra professionisti e clienti

Riccardo de Bernardinis ha presentato Ernesto, il sito più visitato d’Italia per trovare professionisti. La startup mette in contatto professionisti e clienti per oltre mille tipologie diverse di servizi, verificando ogni richiesta 24/7 e offrendo lead di alta qualità. Con 80mila professionisti registrati e 155mila servizi richiesti, Ernesto rivoluziona il concetto di Lead Generation nel mercato italiano.

Per approfondire, ascolta la nostra intervista a Riccardo de Bernardinis, Founder e CEO di Ernesto.

 

VillageCare. La prima piattaforma online di Care Advisory in Italia

VillageCare è una PMI innovativa a impatto sociale dedicata alle famiglie caregiver di persone anziane. Nata come startup al femminile nel 2015, grazie alla vittoria del bando “Impact” indetto dal Comune di Milano, la startup è poi diventata un osservatorio privilegiato su numeri, dati e fenomeni legati alla popolazione anziana grazie al rilevamento di migliaia di richieste all’anno. L’unione di questa osservazione alle competenze economiche, statistiche, finanziarie, assicurative e sanitarie rende il profilo di VillageCare interessante per la conoscenza della longevità in tutte le sue forme.

Per approfondire, ascolta la nostra intervista a Silvia Turzio, founder & CEO di VillageCare.

 

Durante l’Investor Day, il CIO di Vittoria hub, Fabrizio Cardinali, ha offerto una panoramica approfondita su come le intelligenze artificiali stiano trasformando il settore assicurativo e sulle prospettive future di questa tecnologia. L’intervento ha messo in luce le potenzialità trasformative dell’AI nel settore assicurativo. Sebbene ci siano ancora delle sfide da superare, le prospettive sono promettenti, con tecnologie che non solo miglioreranno l’efficienza operativa, ma rivoluzioneranno l’intero ecosistema assicurativo.

Infatti, Cardinali ha evidenziato che l’AI sta iniziando a essere monetizzata in maniera significativa, soprattutto grazie a tecnologie avanzate come gli AutoEncoders. Questi strumenti permettono di gestire e analizzare grandi quantità di dati con una precisione senza precedenti, segnando l’inizio di una nuova era informatica.

Negli ultimi 18 mesi, l’Industria ha assistito all’emergere di tecnologie come le Generative Adversarial Networks (GANs), i modelli pre-allenati e l’ingegneria dei prompt. Tuttavia, Cardinali ha sottolineato che queste tecnologie mancano ancora di competenze chiave e del contesto necessario per essere applicate efficacemente su scala industriale.

Nei prossimi 18 mesi si prevede un’ulteriore ondata di innovazioni in materia di intelligenza artificiale. Le reti neurali inizieranno a modellare dati in modo più efficiente, grazie all’apprendimento dai cosiddetti agenti intelligenti. Cardinali ha osservato, però, che un agente sintetico non può ancora sostituire completamente un assicuratore o un perito umano. In futuro, però, vedremo l’emergere di “Multi-Modal Agents” che integreranno capacità avanzate di ragionamento e apprendimento per rinforzo (RL).

Inoltre, Cardinali ha introdotto il concetto del Generative Insurer, un modello in cui gli agenti AI avanzati saranno in grado di fornire soluzioni assicurative personalizzate e di alto livello. Tuttavia, affinché questo diventi realtà, è necessario che l’Ingegneria europea investa nell’insegnamento delle leggi fisiche a queste reti neurali, permettendo loro di imparare e modellare qualsiasi tipo di scenario.

Un’altra area di grande interesse è la monetizzazione dei dati attraverso l’Internet delle Cose (AIoT). Cardinali ha affermato che aprirà nuovi mercati per gli spazi di dati, compresi i mercati Business-to-Government (B2G).

L’Investor Day 2024 si è concluso con l’intervento di Francesco Zaini, Partner & Open Finance Director di G2 Startups. Zaini ha esplorato le sfide e le opportunità che il settore Insurtech deve affrontare in un contesto sempre più complesso e dinamico, partendo dalla resilienza del settore assicurativo, paragonabile a quella del settore bancario.

Nonostante questa caratteristica, però, il settore assicurativo deve fronteggiare numerose sfide come, tra le tante, il cambiamento climatico, il rischio cyber e i rischi catastrofali. In Italia, queste sfide sono amplificate da un gap significativo: una popolazione con competenze digitali di base limitate e una scarsa educazione assicurativa.

Uno dei punti focali del discorso è stato il “Protection Gap” in Italia. Come evidenziato da Zaini, infatti, il Paese si trova a metà classifica rispetto alla media europea in termini di copertura assicurativa. Per ridurre questo divario, è fondamentale abilitare la rete assicurativa e semplificare i processi dal punto di vista del cliente. Zaini ha sottolineato che la Generative AI rappresenta uno strumento chiave per potenziare il canale agenziale e ridurre il Protection Gap e ha spiegato che l’intelligenza artificiale generativa può migliorare notevolmente l’interazione con i clienti, rendendo i servizi più accessibili e personalizzati.

Un altro punto cruciale dell’intervento di Zaini è stato l’impatto dei Common European Data Spaces sul settore assicurativo. A partire dal 2025, le compagnie assicurative saranno obbligate a rendere disponibili i dati dei clienti a terze parti autorizzate, con il consenso del cliente, in modo continuo e in tempo reale. Questo nuovo regolamento, parte del Financial Data Sharing Scheme, rappresenta sia una sfida sia un’opportunità per il settore.

In sintesi, Zaini ha enfatizzato l’importanza di concentrarsi sui bisogni dei clienti e sulla capacità di integrare asset e competenze dei partner. Ha parlato dell’approccio da “orchestratore di ecosistema” e da “partner di ecosistema” come modelli chiave per il futuro dell’Insurtech. Questi modelli permettono di entrare in contatto con i clienti nel momento in cui manifestano una necessità, offrendo soluzioni tempestive e rilevanti.

Infine, ha illustrato il modello elaborato da G2 Startups per coinvolgere startup e altri partner nell’ecosistema assicurativo. Questo modello, sviluppato in collaborazione con Vittoria hub negli ultimi cinque anni, prevede otto ruoli specifici per facilitare l’innovazione e la collaborazione. Il Corporate Venture Building è stato poi indicato come una strategia fondamentale per sviluppare nuove soluzioni e affrontare le continue sfide che interessano il mercato.

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