Tech-up! 2026: la Scuola sarda sperimenta il futuro

Al via tra Olbia e Cagliari le prime attività di Tech-up! 2026, con i docenti del programma promosso da Fondazione di Sardegna in collaborazione con Fondazione Golinelli. Fino al 30 settembre aperta una seconda finestra di candidatura per le scuole secondarie di secondo grado della Sardegna

 

È entrato nella fase operativa Tech-up! 2026, il programma promosso dalla Fondazione di Sardegna in collaborazione con Fondazione Golinelli per sostenere l’Innovazione didattica nelle scuole secondarie di secondo grado della Sardegna. Dopo la prima fase di candidatura e selezione, il progetto è partito a settembre con le prime attività rivolte a studenti e insegnanti, portando nelle scuole e nei territori dell’Isola metodologie attive, approcci interdisciplinari e strumenti per sviluppare competenze scientifiche, tecnologiche, digitali e trasversali.

Una particolare attenzione è dedicata in questa edizione alla formazione di chi insegna, considerata un passaggio fondamentale per fare in modo che l’Innovazione didattica non si esaurisca nelle singole attività, ma possa tradursi nel tempo in nuove esperienze di apprendimento nelle scuole. L’obiettivo è offrire agli insegnanti strumenti, metodi e occasioni di confronto per ripensare alcune pratiche didattiche, favorire una maggiore integrazione tra le discipline e costruire attività nelle quali studentesse e studenti possano avere un ruolo più attivo.

Le prime attività di Tech-up! 2026 sono state le Masterclass for STEAM, due percorsi che si sono svolti a Olbia e Cagliari dal 1° all’11 settembre. Dopo un primo incontro online, dal 7 all’11 settembre i partecipanti hanno lavorato in presenza, rispettivamente presso gli spazi di Evos a Olbia e dell’Ex Manifattura Tabacchi a Cagliari, sperimentando approcci che mettono in relazione Scienza, tecnologia, creatività e altre discipline. Per la sede di Cagliari erano presenti insegnanti dell’IIS Primo Levi di Quartu Sant’Elena, dell’IIS Pischedda di Bosa, dell’IIS Marconi-Lussu di San Gavino Monreale e dell’I.C. E. Piga di Villacidro; per quella di Olbia, dell’IIS L. Da Vinci di Lanusei, dell’Istituto Tecnico Attilio Deffenu e del Liceo Scientifico Mossa di Olbia, dell’IIS Michelangelo Pira di Siniscola e dell’ITI di Tortolì. La presenza di realtà scolastiche e territori differenti ha permesso di mettere a confronto esperienze e bisogni diversi, arricchendo il lavoro comune sulla didattica STEAM.

Il lavoro è partito dalla sperimentazione diretta: attraverso attività pratiche e collaborative, i partecipanti hanno esplorato diversi modi per rendere l’apprendimento più coinvolgente e concreto, utilizzando il gioco, la costruzione di prototipi, il lavoro di gruppo e la progettazione di soluzioni a partire da problemi e situazioni reali. Spazio anche alla narrazione digitale e alla realizzazione rapida di oggetti e idee, con strumenti come LEGO, per sperimentare in prima persona attività che possono poi essere adattate alle diverse discipline e portate in classe. Non si è trattato, quindi, soltanto di acquisire nuovi strumenti, ma di riflettere su come cambiano il ruolo dell’insegnante e quello di chi apprende quando la lezione lascia spazio alla ricerca, alla sperimentazione e alla collaborazione.

 

 

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Il percorso ha portato, inoltre, alla definizione condivisa di una cornice di riferimento per l’approccio STEAM, pensata per aiutare a progettare esperienze di apprendimento. A partire da questo lavoro sarà sviluppato nei prossimi mesi un Manifesto STEAM, che raccoglierà principi e orientamenti condivisi per accompagnare la sperimentazione nelle scuole. La formazione proseguirà fino a febbraio 2027 con incontri online di confronto e accompagnamento, durante i quali condividere le esperienze sviluppate nei diversi istituti, discutere risultati e difficoltà e sostenere il passaggio dalla formazione alla sperimentazione quotidiana in classe.

A Cagliari, il 10 settembre, la Masterclass è stata anche l’occasione per un momento di presentazione del programma e di confronto sui suoi obiettivi, con gli interventi istituzionali di Eugenia Ferrara, Vice direttrice di Fondazione Golinelli e Presidente di G-Lab S.r.l. Impresa Sociale, e Rossella Porcheddu, responsabile Area Progettazione, Sviluppo e Innovazione della Fondazione di Sardegna.

L’avvio delle attività arriva dopo una prima fase di candidatura che ha registrato una risposta significativa da parte delle scuole: oltre 30 richieste provenienti da più di 20 plessi scolastici. Nel complesso, Tech-up! 2026 prevede, al momento, circa mille partecipanti, attraverso attività rivolte direttamente alle classi e percorsi di formazione dedicati ai docenti. Inoltre, la partecipazione potrà ampliarsi grazie alla seconda finestra di candidatura, aperta dal 7 al 30 settembre, rivolta alle scuole secondarie di secondo grado della Sardegna.

Queste le parole di Giacomo Spissu, Presidente della Fondazione di Sardegna:

“La Scuola ha un ruolo fondamentale nell’accompagnare le giovani generazioni in una realtà che cambia rapidamente, offrendo strumenti per comprenderla e affrontarla con consapevolezza. Rafforzare la qualità e la capacità di innovare dei percorsi educativi significa ampliare le opportunità di apprendimento e contribuire a ridurre il rischio di esclusione e dispersione scolastica. Con Tech-up! consolidiamo il rapporto con Fondazione Golinelli, holding filantropica impegnata nel campo dell’Innovazione educativa e attiva nella progettazione di percorsi che integrano cultura scientifica, competenze tecnologiche e sviluppo del capitale umano. Il progetto offre alle scuole sarde nuove occasioni di sperimentazione, valorizzando le competenze già presenti e favorendo l’adozione di metodologie e strumenti capaci di arricchire la didattica. Una delle novità del programma è il coinvolgimento dei docenti in percorsi di formazione, per rafforzarne il ruolo nei processi di Innovazione educativa e favorire l’integrazione di nuovi strumenti e metodologie nella pratica quotidiana della Scuola.”

 

 

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Si è espressa così, invece, Eugenia Ferrara, Vice direttrice di Fondazione Golinelli e Presidente di G-Lab S.r.l. Impresa Sociale:

“Siamo molto soddisfatti dell’avvio di Tech-up! e della grande adesione registrata già nella prima fase, che conferma l’interesse delle scuole verso nuove modalità di fare didattica e di sviluppare competenze scientifiche, digitali e trasversali. Per Fondazione Golinelli questo risultato rappresenta anche una conferma del valore della collaborazione con Fondazione di Sardegna, che da tempo ci vede impegnati insieme in numerose iniziative dedicate all’educazione e alla formazione.”

Ferrara ha anche aggiunto: “Le Masterclass di Olbia e Cagliari hanno rappresentato un primo passo concreto poiché gli insegnanti hanno sperimentato metodologie attive e lavorato alla costruzione di un framework e di un Manifesto STEAM. Ora vogliamo accompagnarli nel trasferimento di queste esperienze nelle scuole, sostenendo la sperimentazione e il confronto. Allo stesso modo, nei percorsi rivolti alle classi, AI e tecnologie emergenti saranno affrontate come strumenti per ricercare, progettare e leggere criticamente la realtà. È questa la prospettiva con cui, insieme alla Fondazione di Sardegna, vogliamo contribuire a una Scuola capace di innovare senza perdere di vista la propria funzione educativa”.

Il programma propone tre principali linee di attività rivolte alle classi. Hack the School! è una maratona di Innovazione educativa nella quale team multidisciplinari di studenti lavorano su una sfida legata alla scuola, al territorio o a temi di rilevanza sociale, utilizzando strumenti di Design Thinking e un approccio consapevole all’AI per ricercare, analizzare, ideare e prototipare soluzioni. Il percorso si svolge direttamente nelle scuole e prevede il coinvolgimento di tutor e materiali messi a disposizione da Fondazione Golinelli; le idee più promettenti proseguono il lavoro in vista dell’evento finale.

Con BiotechLAB, gli studenti si avvicinano alle biotecnologie, alla genetica e alle scienze applicate attraverso un percorso che combina preparazione online, attività laboratoriale in presenza e strumenti di realtà virtuale. Il lavoro su campioni biologici, DNA Fingerprinting e metodo scientifico consente di sperimentare concretamente le diverse fasi della Ricerca.

 

 

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A integrare l’esperienza c’è Golinelli LiVE – Live Virtual Experience, la piattaforma di Fondazione Golinelli sviluppata da G-Lab S.r.l. Impresa Sociale, che attraverso la realtà virtuale ricostruisce gli ambienti e i laboratori dell’Opificio Golinelli, permettendo di esplorarli e sperimentare anche a distanza, senza richiedere alle scuole la disponibilità di laboratori scientifici avanzati.

La terza linea è dedicata all’intelligenza artificiale, con attività rivolte sia agli studenti sia agli insegnanti. L’obiettivo è sviluppare un approccio critico, etico e consapevole all’uso dell’AI, imparando a valutarne l’affidabilità, riconoscerne errori, semplificazioni e possibili distorsioni, e comprenderne il ruolo nella società. Per gli studenti sono previste attività laboratoriali in presenza, mentre i docenti possono accedere a un percorso formativo online di 10 ore. L’AI viene così affrontata non soltanto come tecnologia, ma anche come fenomeno culturale e sociale con cui confrontarsi in modo responsabile.

Tech-up! si inserisce nel più ampio investimento della Fondazione di Sardegna per l’Innovazione e l’educazione: per il programma Tech Education 2026 e per Tech-up! 2026 sono stati complessivamente destinati 1,71 milioni di euro, con il coinvolgimento di 144 istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado dell’Isola.

Per informazioni sul Bando Tech-up! 2026 e per presentare la propria candidatura è possibile consultare il sito della Fondazione di Sardegna.

S. C.

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