Aprirà a settembre nella biblioteca Chiarugi di San Salvi. Rivolto a ragazzi tra i 10 e i 25 anni, Discover punterà sulla “disconnessione guidata” e su un uso più consapevole della tecnologia
Nasce a Firenze Discover – Fuori dal guscio, il primo centro in Italia interamente dedicato alla prevenzione e al contrasto della dipendenza digitale tra bambini, adolescenti e giovani adulti.
Un fenomeno in crescita: sempre più ragazzi trascorrono gran parte della giornata davanti a smartphone, tablet e videogiochi, con conseguenze che si riflettono sulle relazioni sociali, sul benessere psicologico e sulla vita familiare.
Il progetto nasce da un accordo di collaborazione tra Azienda Usl Toscana centro, Comune di Firenze e la cooperativa ReteSviluppo, realtà che da un decennio porta nelle scuole, dall’infanzia all’università, laboratori di prevenzione e interventi mirati nei casi più delicati di abuso tecnologico o cyberbullismo.
La scelta della biblioteca Chiarugi non è casuale: l’ex ospedale psichiatrico di San Salvi è un luogo che porta con sé una storia di cura e di rinascita, che oggi si trasforma in uno spazio dedicato al benessere e alla prevenzione.
Lo spazio è messo a disposizione, con la possibilità di realizzare attività anche in altri luoghi della città e dell’area metropolitana fiorentina.
Al Comune di Firenze spetterà il ruolo di facilitatore con le realtà del territorio, favorendo l’attivazione di interventi diffusi nella città: centri giovani, scuole, associazioni sportive, spazi civici, biblioteche, realtà educative e associative. ReteSviluppo, dalla cui esperienza decennale nasce l’idea del centro, gestirà invece lo spazio quotidianamente con un’équipe di dipendenti, collaboratori e volontari formati sui temi della prevenzione dei comportamenti digitali problematici e della Media Education.
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Un approccio educativo, non clinico
Il centro Discover nasce come spazio educativo e preventivo, non come servizio clinico specialistico. Tuttavia, qualora emergessero situazioni di particolare fragilità – come isolamento sociale o disagio psicologico – l’azienda sanitaria potrà favorire il collegamento con i servizi territoriali e specialistici, per accompagnare i ragazzi nei percorsi di cura più adeguati.
Le attività previste sono numerose. Oltre a uno sportello specialistico di ascolto per adolescenti, giovani e famiglie, saranno organizzati laboratori di educazione digitale, comunicazione e creatività tecnologica, ma anche giochi da tavolo, attività manuali, esperienze di gruppo e iniziative sportive all’aperto, pensate per favorire la socializzazione e riequilibrare il rapporto tra tempo online e offline. Il cuore della struttura sarà un’area rigorosamente no-tech, dove l’ingresso degli smartphone sarà vietato.
Spazio anche agli adulti: genitori, insegnanti, educatori e allenatori potranno partecipare a incontri dedicati all’uso precoce dei dispositivi digitali, allo sharenting, al cosiddetto “baby-sitting digitale” e alla costruzione di regole familiari per accompagnare i più piccoli verso un rapporto più equilibrato con la tecnologia.
Il nome del progetto racchiude la sua filosofia: “Dis-cover” richiama l’idea di “togliere la cover”, liberarsi cioè del filtro imposto dagli schermi per riscoprire il valore delle relazioni, della socialità e dell’esperienza diretta.
L’Assessora alle Politiche giovanili e allo Sport del Comune di Firenze, Letizia Perini, ha sottolineato la volontà dell’Amministrazione di creare, con questo progetto, un punto di riferimento non solo per la città ma per l’intera Toscana. “Le tecnologie digitali rappresentano una straordinaria opportunità – ha spiegato – ma è nostro dovere aiutare ragazze e ragazzi a trovare un equilibrio tra il tempo trascorso online e quello dedicato alle relazioni, allo sport, alla cultura e alle esperienze condivise. Discover nasce proprio per offrire ai giovani uno spazio dove riscoprire il piacere di stare insieme e, allo stesso tempo, mettere a disposizione di famiglie e scuole strumenti concreti per educare a un uso più sano delle tecnologie”.
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