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La gestione dell’emergenza e da dove ripartire

Intervista a Elio Borgonovi, professore di Economia delle Pubbliche Amministrazioni presso l’Università Bocconi

 

 

Il diffondersi del Coronavirus ha posto, e pone ancora, questioni di metodo, domande cui è necessario rispondere. Partendo dalla situazione pre-emergenza del Sistema Sanitario Nazionale, Francesco Andriani intervista Elio Borgonovi, professore di Economia e Management delle Amministrazioni Pubbliche presso l’Università Bocconi, nonché Presidente del Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale.

Nell’editoriale “Un microrganismo costringe a ripensare al rapporto ordine-disordine”, pubblicato sul numero di marzo della rivista “Mecosan”, Borgonovi scriveva: “I reparti di cure intensive e i servizi di emergenza erano stati dimensionati in funzione di patologie quali infarti, ictus, gravi incidenti stradali, la cui frequenza e incidenza derivavano da esperienze, statistiche, standard tratti dalla letteratura. Queste soluzioni erano dettate da criteri di razionalità funzionale e organizzativa o da obiettivi di efficienza ed economicità. Ammettevano margini di flessibilità e adattamento limitati. Questo modello di ordine è saltato completamente di fronte a una situazione di salute disruptive.”

 

 

Ascolta anche: Speciale Covid-19. La fase 2 in Lombardia, intervista ad Alessandro Jachetti, medico del Pronto Soccorso del Policlinico di Milano

 

 

È innegabile che la pandemia ha indotto ad agire con nuovi paradigmi: rafforzare, anche tramite imposizioni di legge, la prevenzione; aumentare al massimo le cure intensive, anche riconvertendo in reparti Covid-19 altri spazi all’interno degli ospedali, in strutture dismesse o in ospedali da campo; intraprendere collaborazioni pubblico-privato tra imprese, pubbliche amministrazioni, istituzioni non profit e di volontariato, concertazioni tra sindacati e rappresentanti delle imprese per misure a sostegno dell’economia.

Ma questi nuovi paradigmi sono destinati a durare o si tornerà al vecchio ordine una volta usciti dalla fase emergenziale? Quale approccio è da considerarsi più auspicabile: lavorare per accelerare, semplificare, aggiornare i modelli decisionali esistenti oppure ripensare i modelli di riferimento? L’intervista al professor Borgonovi – tra le altre cose autore del testo “Le aziende del Sistema Sanitario Nazionale e il processo manageriale incompiuto” – si propone di dare risposta a queste domande.

 

Sabrina Colandrea

 

 

Ospite

Elio Borgonovi

Elio Borgonovi è professore ordinario di Economia e Management delle amministrazioni pubbliche presso l’Università Bocconi. In precedenza ha insegnato presso l’Università degli studi di Parma e l’Università degli studi di Trento. Nel 1978 ha fondato il CERGAS (CEntro Ricerche Gestione Assistenza Sanitaria e Servizi Sociali) di cui è Presidente, dopo esserne stato a lungo direttore. È stato Vice Presidente di AIDEA (Accademia Italiana di Economia Aziendale), Dean della Bocconi, Presidente di ASFOR (Associazione Italiana Scuole Formazione Manageriale), membro del board di EFMD (European Foundation for Management Development). Ha ottenuto il Ph.D. honoris causa dall’Università Paul Cezanne di Marseille-Aix en Provence e nel 2015 l’ATLAS award di Elsevier. È autore di numerose pubblicazioni a livello nazionale e internazionale in tema di management nelle amministrazioni pubbliche, sanità, organizzazioni non profit e rapporti pubblico-privato.

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