Intervista a Mariano Bella, direttore dell’Ufficio Studi di Confcommercio
Quali effetti sta avendo la pandemia di Covid-19 sulla vita economica e sociale del Paese? Nel corso di questo episodio dello Speciale Covid-19, Francesco Andriani, responsabile delle Relazioni istituzionali per il Gruppo Activa, dialoga con il direttore dell’Ufficio Studi di Confcommercio, Mariano Bella. Al centro della conversazione, i dati legati all’impatto economico del Coronavirus emersi durante le prime settimane della pandemia in Italia.
Confcommercio raccoglie le evidenze che emergono nei diversi territori e nei diversi settori economici italiani. “Non si tratta di dati statistici – precisa il nostro ospite – ma comunque descrivono una situazione eccezionale. Per quanto riguardo, ad esempio, le agenzie di viaggio, sono state cancellate il 70-80% delle prenotazioni; alberghi e residence hanno subito un calo del 50-60%. Questa riduzione dell’attività economica è inedita nella storia italiana degli ultimi 40 anni ed è chiaramente preoccupante.”
Alla situazione italiana, bisogna aggiungere le evidenze di un inizio di riduzione dell’attività produttiva in Cina, che Bella definisce “una grande fabbrica integrata nella filiera produttiva planetaria”. Nella zona di Wuhan, per esempio, nel primo trimestre dell’anno si registra una riduzione dell’attività economica tra il 50% e addirittura il 90%.
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Secondo un’ipotesi del nostro ospite, valendo la Cina da sola il 20% del PIL mondiale e considerando la situazione appena descritta, “si arriva tranquillamente a una riduzione di 3-4 decimi di punti del PIL mondiale. Immaginando un’elasticità del PIL italiano pari a 1 rispetto a quello mondiale, significa che dobbiamo ulteriormente ridurre, rispetto alle previsioni, il PIL per il 2020 di 4 decimi. Se poi aggiungiamo gli effetti di quanto emerso finora sulla filiera del turismo, la nostra nuova previsione è di 10-13 miliardi in meno rispetto a quella di base. Al di là della recessione tecnica quasi certa nel primo trimestre del 2020, avremo il segno meno sul PIL complessivo del 2020. Si tratta della quinta recessione per il nostro disgraziato Paese dal 2008.”
Il contagio arriva in un momento economicamente già delicato per il Belpaese. Confcommercio ha però iniziato una fase di interlocuzioni con il governo. “Per ora gli interventi previsti riguardano soprattutto la zona rossa, ma stiamo chiedendo altre cose importanti. Ci sono soluzioni che possiamo adottare a costo zero, come la velocizzazione dei rimborsi dei crediti fiscali, l’accelerazione dei tempi di pagamento delle P.A. nei confronti delle imprese, il fondo integrativo salariale, alimentato dai datori di lavoro con più di sei addetti, che ha residui attivi e potrebbe essere usato anche per le imprese più piccole attraverso un decreto. E poi ancora c’è la cassa integrazione in deroga, che ha un peso piccolissimo per il governo.”
Sabrina Colandrea