Women ONBoarding, il progetto di empowerment di UniCredit per valorizzare la leadership femminile

UniCredit presenta la quarta edizione di Women ONBoarding, il progetto di empowerment dedicato alle donne

 

 

Sostenere le donne nel loro percorso di carriera e contribuire alla crescita dell’imprenditoria femminile è una delle priorità di UniCredit. Dopo il successo delle scorse tre edizioni di Women ONBoarding, viene, quindi, replicata l’iniziativa anche quest’anno, estendendo ulteriormente la platea di riferimento.

L’edizione 2024 coinvolge 64 imprenditrici, di cui 32 mentee, scelte tra le piccole e medie imprese clienti della banca, e 32 mentor appartenenti ai membri degli Advisory Board Italy e Territoriali di UniCredit – organi consultivi composti da personaggi di spicco del panorama imprenditoriale e accademico italiano -, alla Territorial Community di UniCredit e al Network femminile GammaDonna, partner del progetto già negli scorsi anni, che sarà presente anche in questa edizione.

L’obiettivo di Women ONBoarding è facilitare il dialogo tra mondo imprenditoriale e mondo femminile e offrire alle donne delle nuove generazioni gli strumenti necessari per la crescita professionale e personale. Il percorso prevede sessioni di formazione su tematiche di empowerment femminile, sessioni di mentoring e workshop online aperti a tutta la community di Women ONBoarding su temi di interesse come finanza agevolata, merito creditizio e rating, cybersecurity e Data Protection tenuti da esponenti della banca esperti in materia.

 

 

Ascolta anche: Talento femminile, come possiamo abbattere il tetto di cristallo? Con Rosy Cinefra (Ntt Data)

 

L’evento di lancio di questa quarta edizione, che si è tenuto a Milano presso la sede di UniCredit ed è coinciso con la prima sessione di formazione, ha visto come speaker Annalisa Areni, Head of Clients Strategies di UniCredit, Alessandra Rocchi, Head of Advisory Board & Territorial Plans di UniCredit, che ha condotto i lavori della giornata, Alessandra Lanza, Senior Partner di Prometeia, che ha presentato un osservatorio sull’imprenditoria femminile prodotto per UniCredit e Giuseppe Meli, Coach, Mentor Trainer di Menslab che con il suo team seguirà le partecipanti nelle loro sessioni di mentoring.

Annalisa Areni, Head of Client Strategies di UniCredit ha dichiarato:

“Siamo convinti che il supporto all’imprenditoria femminile, attraverso lo sviluppo di un percorso volto a valorizzarne i talenti, possa contribuire a rafforzare ulteriormente la leadership e l’empowerment delle donne, favorendo la crescita e lo sviluppo delle comunità e dei territori in cui operiamo. Questa iniziativa, che fino a oggi ha interessato più di 150 imprenditrici, ha incentivato la creazione di innumerevoli collaborazioni, dando vita a una vera e propria community. L’interesse che abbiamo riscontrato per questo progetto ci rende orgogliosi e conferma la nostra volontà di proseguire in questa direzione.”

 

 

Ascolta anche: Donne CEO in Italia, a che punto siamo? Con Silvia Leati (Alight Italia)

 

 

Osservatorio Prometeia per Women ONboarding di UniCredit: imprenditoria e lavoro femminili

 

L’aggiornamento dell’Osservatorio sull’imprenditoria e il lavoro femminili realizzato da Prometeia per l’iniziativa Women ONboarding di UniCredit conferma i segnali di rafforzamento in termini di imprenditoria e occupazione femminile nel post-Covid, ma al contempo mostra fragilità legate al Gender Gap. Da un lato c’è un aumento dell’incidenza delle imprese a guida femminile in Italia: 24,7% nel 2023, con quasi 1,5 milioni di imprese attive, rispetto al 22% del 2022. Dall’altro non si rilevano progressi rilevanti nel numero di donne con cariche societarie rispetto al pre-Covid. Allo stesso tempo, il Gender Gap misurato in termini di competenze matematiche, che si era andato a ridurre prima della pandemia, si è di nuovo ampliato. Permane comunque un vantaggio di competenze nell’area umanistica per le donne.

 

 

Ascolta anche Come colmare il Gender Gap nel settore cybersecurity in Italia. Con Emanuela Panero (Ermes)

 

 

Tipologie di imprese

Il dato delle imprese femminili disaggregato per forma giuridica conferma una maggior presenza nell’ambito delle ditte individuali, ma a crescere sono le società guidate da donne. Tra queste, le società quotate a maggior presenza femminile si caratterizzano per una maggiore sensibilità ai temi ESG. La presenza di donne tra piccole e medie imprese innovative e startup è risultata, in sostanza, stabile tra il 2022 e il 2023. Tra il 2019 e l’inizio del 2024, il 7,7% delle startup femminili ha compiuto il passaggio a PMI innovativa.

 

Geografia e settori

A livello geografico, le regioni del Centro-Sud si confermano i territori con un maggior tasso di presenza femminile, anche per PMI innovative e startup rosa. A livello settoriale, il tasso di presenza femminile nei settori dei servizi Sanità, Istruzione, alloggio e ristorazione è stabilmente sopra al 30%, contro il 25% medio. Il comparto degli altri servizi è sopra al 50%, con aumenti rilevanti anche dell’incidenza delle cariche assegnate a donne, mentre per Sanità, alloggio e ristorazione sono in calo le incidenze sia di titolari e socie sia di amministratrici e altre cariche. Aumentano per contro le incidenze delle cariche societarie affidate a donne in settori tipicamente maschili, quali logistica e utility.

 

Risultati

Nel 2022 si è chiuso il gap in termini di fatturati con i livelli pre-Covid anche per le imprese femminili (+26% rispetto ai livelli 2019), risultato diffuso a livello di settori, dimensioni aziendali e aree geografiche. I contributi alla crescita maggiori, per le imprese femminili, provengono dai settori manifatturiero e distributivo. Ai progressi in termini di fatturati si affiancano miglioramenti in termini di redditività, maggiori per le imprese femminili rispetto al totale.

 

 

Ascolta anche: Divario di genere nel settore ICT, tra stereotipi, cambi di rotta e impegno aziendale

 

 

Occupazione

I dati sul lavoro di fonte Istat relativi al 2023 segnalano come sia proseguito il miglioramento del tasso di occupazione femminile, arrivato al 53% a fine 2023 (51,7% a fine 2022). Il recupero post-Covid (+4 pp tra il 2023 e il 2020) è stato superiore rispetto a quello maschile. L’occupazione femminile è cresciuta di più nella fascia di età 35-49 anni e tra i profili con la preparazione scolastica più elevata (laurea e oltre), suggerendo una capacità del mercato del lavoro di riaccogliere donne nella fascia di età più critica per la loro occupabilità e carriera.

 

Intelligenza artificiale

Nei prossimi anni la diffusione dell’intelligenza artificiale porterà a una ristrutturazione del mercato del lavoro, attivando nei settori e nelle professioni la domanda di profili altamente qualificati. Non saranno richieste solo elevate competenze STEM, ma anche maggiori competenze afferenti all’area umanistica, soprattutto nella componente di AI generativa. A livello settoriale, sono attesi aumenti di occupazione nella gran parte dei settori dei servizi ad alta presenza di imprese femminili, con incrementi decisamente sopra la media di altri servizi, alloggio e ristorazione, noleggio e agenzie di viaggio e attività culturali.

A cura di

In questo articolo:

Potrebbero interessarti

PODCAST

Cultura e Società

Da senzatetto a giardinieri urbani, la seconda chance offerta da Ridaje

Ospite: Lorenzo Di Ciaccio

SPECIALE RADIO ACTIVA+
con Giulia Borgherese

PODCAST

Cultura e Società

La Matematica è donna nel film di Anna Novion “Il teorema di Margherita”

Ospite: Anastasia Plazzotta

NOVE VOLTE SETTE
con Davide Del Vecchio

PODCAST

Cultura e Società

Il fuorilegge nella Science Fiction

CIFcast
con Lorenzo Davia, Damiano Lotto, Emiliano Maramonte

PODCAST

L'esplorazione delle diverse strategie per avere successo con i moderni prosumer, anche nel mondo retail
People

Oltre il SaaS, il Customer Success in tutti i settori

C.S.I. Customer Success Italia
con Francesco Acabbi, Mark Bartucca

PODCAST

Cultura e Società

L’eredità di Luigi Einaudi secondo Giuseppe Vegas

Ospite: Giuseppe Vegas

OLL IN
con Lelio Borgherese

PODCAST

Perché revisionare sempre attentamente l'output dell'AI
Intelligenza artificiale

L’output dell’AI non è infallibile. L’importanza della revisione dei contenuti

Ospite: Gianluca Bergaminelli

A LITTLE PRIVACY, PLEASE!
con Marco Trombadore