Parliamo del progetto di JPMorgan Chase sviluppato con Fondazione Golinelli per portare l’AI nell’orientamento agli studenti
Nel dibattito pubblico si parla di intelligenza artificiale e Scuola con gli stessi argomenti da anni: chi guarda all’AI con entusiasmo e fiducia e chi, invece, sottolinea sempre le criticità. Preparando questo Speciale Radio Activa Plus, però, mi sono trovata a pensare: ma cosa ne pensano i ragazzi, come viene usata davvero l’AI in classe? C’è un altro modo per allenare i giovani a un utilizzo critico e consapevole di questi strumenti che ormai hanno pervaso la nostra vita in ogni aspetto?
Fuori dalla Scuola è facile immaginare scenari futuri, fare proiezioni. Dentro una scuola il futuro ha tutta un’altra forma. È lo studente che prova per la prima volta uno strumento nuovo. È l’insegnante che decide di cambiare metodo dopo anni di lezioni impostate allo stesso modo.
Per questo oggi parlare di AI significa parlare di educazione. L’UNESCO richiama l’attenzione sull’accesso alle tecnologie, sulla qualità dell’apprendimento e sulla necessità di accompagnare questa trasformazione con regole chiare. Intanto gli adolescenti hanno già iniziato a usare questi strumenti ogni giorno. E la Scuola si trova davanti a una grande responsabilità, aiutare ragazze e ragazzi a capire come funziona una tecnologia che è già entrata nella loro quotidianità.
Ma come si insegna il pensiero critico quando una risposta si ottiene in pochi secondi?
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Per provare a rispondere ho scelto di ascoltare chi questa trasformazione la vive ogni giorno. Ho incontrato Antonio Danieli, Vice Presidente e Direttore Generale di Fondazione Golinelli, e Stefania Signorelli, Head of Marketing & Communications – Southern Europe di JPMorgan Chase. Due prospettive diverse, unite da un grande progetto in comune.
Il Career Connect Italy (ne avevamo già parlato qui) è un percorso che ha coinvolto ha coinvolto 200 studentesse e studenti di tre istituti superiori milanesi: il Liceo Carlo Tenca, l’IIS Lagrange, l’IIS Torricelli. Un percorso di oltre 50 ore, tra ottobre 2025 e maggio 2026, che li ha portati a creare Visual Novel interattive con il supporto dell’intelligenza artificiale; arrivando, infine, a presentare i risultati il 12 maggio, al Salone d’Onore della Triennale di Milano.
L’intelligenza artificiale cambia gli strumenti che abbiamo a disposizione, ma resta l’educazione a dare senso al modo in cui scegliamo di usarli. Ogni Innovazione porta con sé nuove possibilità e anche nuove responsabilità, che la Scuola è chiamata a riconoscere.
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Uno degli elementi più originali di Career Connect Italy è il coinvolgimento diretto dei professionisti di JPMorganChase come mentor: persone che lavorano ogni giorno in una delle più grandi istituzioni finanziarie del mondo. Manager, analisti, esperti di settore.
JPMorganChase è una delle più grandi istituzioni finanziarie al mondo. Ed è proprio questo che ci ha incuriositi maggiormente. Perché una grande azienda internazionale decide di entrare nelle scuole superiori? Cosa ha convinto JPMorganChase a investire non in pubblicità, ma nella Scuola?
Durante lo Speciale abbiamo provato a rispondere anche a questa domanda, insieme ad altre che riguardano da vicino il futuro dell’Education: le disuguaglianze digitali, il fenomeno dei NEET, il rapporto tra imprese e formazione. A livello globale, quasi 2,6 miliardi di persone non hanno ancora accesso a Internet, un dato che rende ancora più urgente capire chi resta escluso da questa trasformazione e come includerlo.
Il resto della conversazione merita di essere ascoltato.







