POST POST

2 Apr: La promessa di Microsoft: formazione a 3 milioni di italiani entro il 2023

La rassegna stampa della settimana a tema tecnologia e innovazione parte dall’Italia. In primo piano in questa nuova edizione di Post Post, condotta da Luisa Vittoria Amen, si parla di Microsoft Italia, pronta a passare alla fase 2 del progetto Ambizione Italia #DigitalRestart, cominciato nel 2018. Entro il 2023 l’azienda si impegna formare altri 2 milioni di italiani alle nuove competenze digitali. Tutto ciò sarà possibile grazie a una ampliata rete di partner e a nuove iniziative rivolte alle aziende.

Parliamo poi della sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato un ricorso presentato da Facebook Ireland contro una sanzione erogata dall’Antitrust nel 2018. La sentenza dunque, è una conferma della precedente, secondo i giudici Facebook avrebbe ingannato gli utenti facendo passare per gratuito un servizio che, in realtà, non lo è dal momento che gli utenti pagano mettendo a disposizione della piattaforma i loro dati personali.

 

Ascolta anche: 26 Mar: Piano Italia Digitale, le priorità del ministro Colao

 

I potenziali competitor di Clubhouse aumentano sempre di più. Allo “schieramento” formato da Twitter, che ha presentato Audio Spaces, e da  Facebook, che ha annnunciato le nuove funzioni di Messenger Rooms, si sono aggiunti da poco anche LinkedIn e Spotify. Nelle ultime ore infatti, le due piattaforme hanno annunciato che presenteranno funzioni molto simili a quelle di Clubhouse.

In chiusura approfondiremo le nuove funzioni rilasciate da Facebook per moderare i commenti, uno strumento utile alle pagine che hanno un alto numero di interazioni.

 

 

Ospite

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Nell'ultimo decennio, la guida autonoma ha catturato l'immaginazione di milioni di persone in tutto il mondo. Un fenomeno che ha trascinato con sé promesse di maggiore sicurezza stradale, efficienza e comodità. Tuttavia, dietro questa innovazione che sembra appartenere a un futuro lontano, si cela un intricato labirinto di responsabilità legali e sfide normative che devono ancora essere affrontate e risolte. Il Professore Enrico Al Mureden, figura di spicco nel panorama giuridico e accademico italiano, ci accompagna in un viaggio attraverso i livelli della guida autonoma, svelando le complessità che circondano questo fenomeno. I Livelli della Guida Autonoma: Decifrando la Classificazione SAE Quando si parla di guida autonoma, ci si imbatte spesso nei livelli definiti dalla Society of Automotive Engineers (SAE). Questi livelli, che vanno dall'1 al 5 (con l'aggiunta del "Livello 0"), delineano il grado di automazione presente nei veicoli. Da automobili "storiche" che richiedono l'input completo del conducente (Livello 0) fino alla piena automazione senza necessità di intervento umano (Livello 5), il panorama è estremamente variegato. La Responsabilità Legale: Un Terreno Ancora Inesplorato Con l'avvento della guida autonoma, sorgono interrogativi cruciali riguardanti la responsabilità legale in caso di incidenti o malfunzionamenti dei sistemi autonomi. Chi è da ritenere responsabile in situazioni di emergenza? Il conducente? Il produttore del veicolo? O forse entrambi? Il quadro normativo attuale non offre ancora risposte esaustive a queste domande, lasciando un vuoto che deve essere colmato al più presto. Sebbene siano stati fatti passi avanti, come l'introduzione dell'articolo 34bis "Guida Autonoma", ci troviamo ancora di fronte a una fase di transizione e adattamento. L'Integrazione Tecnologica e Sociale: Una Sinergia Necessaria La guida autonoma non è solo una questione di tecnologia, ma anche di integrazione sociale e legale. È cruciale coinvolgere esperti non solo nel campo dell'ingegneria, ma anche della filosofia, sociologia e giurisprudenza per garantire un approccio olistico e sostenibile a questa rivoluzione. Il Futuro della Guida Autonoma: Oltre le Macchine Isolate È importante ricordare che la guida autonoma non esiste in un vuoto tecnologico, ma è parte integrante di un contesto più ampio. La collaborazione tra settori e la revisione delle normative sono fondamentali per garantire una transizione fluida verso un futuro in cui la guida autonoma sarà la norma piuttosto che l'eccezione. In conclusione, la guida autonoma rappresenta una delle sfide più affascinanti e complesse del nostro tempo. Tuttavia, affrontare queste sfide richiede non solo innovazione tecnologica, ma anche una profonda riflessione etica e legale. Solo integrando tutte queste componenti potremo realizzare pienamente il potenziale trasformativo della guida autonoma, garantendo nel contempo la sicurezza e la responsabilità per tutti gli attori coinvolti.
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