Robert Doisneau in mostra al Museo dell’Ara Pacis

Le parole dell’assessore alla Cultura di Roma, Miguel Gotor

 

 

Si è tenuta oggi, all’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis a Roma, la conferenza stampa che inaugura la mostra dedicata al celebre fotografo francese Robert Doisneau. All’incontro è seguita la prima visita ufficiale all’esposizione: oltre 130 immagini provenienti dalla collezione dell’Atelier Robert Doisneau a Montrouge.

La retrospettiva è promossa e prodotta da Roma Culture – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Silvana Editoriale Project, con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura.

All’evento sono intervenuti Miguel Gotor, assessore alla Cultura di Roma Capitale, e Gabriel Bauret, curatore della mostra.

Insieme a Henri Cartier-Bresson, ora in mostra al Mudec a Milano, Doisneau è considerato uno dei padri fondatori della fotografia umanista francese e del fotogiornalismo di strada. Obiettivo primario dell’artista era catturare il quotidiano, le vie di Parigi e la sua gente.

Lo scatto del bacio della giovane coppia (qui sotto), indifferente ai passanti e al loro giudizio, è una delle fotografie più conosciute al mondo.

Lo scatto al bacio della giovane coppia, indifferente alla folla dei passanti e al traffico della place de l’Hôtel de Ville di Parigi, è una delle fotografie più conosciute al mondo. L’autore è Robert Doisneau, il grande maestro della fotografia al quale è dedicata la mostra al Museo dell’Ara Pacis.

 

 

La nostra inviata alla mostra, Sabrina Colandrea, ha intercettato le parole dell’assessore alla Cultura di Roma, Miguel Gotor:

 

 

Come si evince anche dalle parole dell’assessore, attenzione particolare è stata dedicata all’accessibilità. Per le persone con disabilità visiva è stato progettato, in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero, un percorso dedicato, dotato di disegni a rilievo e relative audiodescrizioni.

Inoltre, per il pubblico sordo sono a disposizione visite guidate gratuite e interpreti della Lingua dei Segni Italiana – LIS. Un servizio, questo, messo a disposizione dal Dipartimento Politiche Sociali e Salute – Direzione Servizi alla Persona di Roma Capitale e realizzato dalla Cooperativa Segni d’Integrazione – Lazio.

Ricordiamo che la mostra è aperta al pubblico da domani, 28 maggio, fino al 4 settembre 2022. 

 

 

Leggi anche: La fisica restaura l’arte? Il Progetto ARTEMISIA. Quando l’Innovazione incontra il patrimonio artistico

 

Redazione

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