Roma si veste di futuro: svelato il cartellone della Rome Future Week

Dall’11 al 17 settembre centinaia di eventi celebreranno l’animo innovativo e visionario della capitale grazie alla manifestazione Rome Future Week 

 

 

L’intervento di Michele Franzese

Mercoledì 26 luglio, presso la Sala Carroccio del Campidoglio, è stato presentato il cartellone collettivo degli eventi previsti durante la Rome Future Week®, manifestazione diffusa che nasce per raccontare e pre-vedere, attraverso quattro grandi temi e molte sfumature, il futuro della capitale.

Rome Future Week si svolgerà dall’11 al 17 settembre, con eventi dislocati in tutta la città organizzati da una molteplicità di soggetti: cittadini, aziende, istituzioni, enti, scuole, media e associazioni. Non solo, la manifestazione sarà arricchita dalla presenza di oltre 100 ambassador, che hanno messo a disposizione il proprio ecosistema di relazioni, e può contare su un ricco parterre di sponsor, quali Banca Sella, Ci.Effe. Consulting, Santagostino, VedoMarket, Bat Italia, Spendesk.

Cosa aspettarsi, quindi? È presto detto. Tra le altre cose: un hackathon per individuare possibili soluzioni per l’emergenza abitativa degli studenti universitari, organizzato da GenQ; startup di rifugiati da tutto il mondo che si incontrano nella finale dei Diversity Days, a cura di Startup Without Borders; Money Pay Day, verticale sul mondo del fintech; Prestashop Connect, che radunerà a Roma centinaia di professionisti ‘addicted’ alla multinazionale dell’e-commerce; e tanto altro ancora… il tutto nei luoghi iconici della città, dal Colosseo a San Pietro, animati dalla realtà aumentata grazie all’iniziativa di Augmented Cities.

Growth, Connections, People, Experience le aree individuate per discutere di come l’Innovazione sta cambiando tanti settori dell’esperienza umana: il mondo dell’impresa, ma anche l’Etica, lo sport, il turismo, il lavoro, i diritti umani, la mobilità, l’intrattenimento e molto altro.

 

 

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Gli eventi programmati del cartellone condiviso – consultabili sul sito della manifestazione – sono già 290, diffusi in 200 luoghi strategici di Roma, ma le proposte degli innovatori non accennano a fermarsi.

Per aiutare i partecipanti a orientarsi tra le proposte, nell’ambito della nostra media partnership con RFW, abbiamo concepito un format – il pitchcast! – della durata di un minuto, in cui gli innovatori possono raccontare in modo efficace il proprio evento (prenotandosi qui).

Quella di RFW è una sfida nella sfida: se dietro la parola “futuro” non ci sono solo tecnologia e digitale, nel futuro di Roma non ci sono solo siti archeologici e patrimonio artistico. Infatti, l’Innovazione è già di casa a Roma, ma non lo si sa ancora abbastanza.

Non è noto, ad esempio, che animano il tessuto produttivo della capitale più di 1.880 startup e PMI innovative, che eccellenze nazionali e internazionali hanno qui la loro sede, che Roma è il centro universitario più grande d’Europa, che un abitante su tre usa il trasporto pubblico e uno su cinque preferisce spostarsi a piedi. Ancora, non tutti sanno che a Roma oltre il 60% di cittadini e imprese dialoga con la PA tramite i servizi online e che la città è impegnata a ridurre del 40% le emissioni di gas serra entro il 2030.

 

 

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Monica Lucarelli, Gian Marco D’Eusebi e Michele Franzese

Roma Capitale non sarà solo teatro degli eventi, ma parte attiva della manifestazione, sottolineando una nuova attenzione ai temi dell’Innovazione e dello sviluppo sostenibile da parte dell’amministrazione cittadina. A questo proposito, l’assessora alle Politiche della Sicurezza, Attività produttive e Pari opportunità, Monica Lucarelli, ha sottolineato:

“Siamo molto contenti di partecipare attivamente all’organizzazione di un evento che racconta l’Innovazione tecnologica, sociale e culturale, connettendo idee e persone. Con un programma che continua ad arricchirsi di giorno in giorno, in cui la Casa delle Tecnologie Emergenti giocherà un ruolo da protagonista come headquarter della manifestazione, dove si parlerà di futuro in ogni suo aspetto, con un ulteriore cartellone e un chairman d’eccezione, il podcaster Mario Moroni. La prima edizione di RFW ha già riscosso l’entusiasmo di tutti i soggetti aderenti, istituzionali e non, perché solo insieme possiamo cambiare la narrazione della nostra città, un luogo ricco di passato e tradizione che deve diventare volano dello sviluppo dell’intero Paese.”

Ha preso parte alla conferenza stampa anche Gian Marco D’Eusebi, influencer e creator di storie sulla città di Roma, che ha affermato: “La Storia è ciclica e, come Roma ha creato 2mila anni fa le basi del mondo moderno, Rome Future Week intende rendere omaggio a questa città, che ha le qualità umane per tornare ad essere ‘caput mundi’ anche nel secolo della tecnologia e dell’Innovazione“.

 

 

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Dietro l’organizzazione di Rome Future Week c’è l’agenzia Scai Comunicazione, che ha fatto dei grandi eventi sull’Innovazione il proprio punto di forza: “Spazio alla fantasia e alla partecipazione”, ha commentato Michele Franzese, ideatore e animatore della manifestazione. “Nessun format prestabilito e grande apertura alla partecipazione di tutti gli interessati. Ciascuno può organizzare il proprio appuntamento durante la Rome Future Week, aprendo le porte del proprio spazio, diventando sponsor, ambassador, volontario nei giorni dell’evento o raccontando RFW da media partner. A poche settimane dal lancio dell’iniziativa – ha aggiunto Franzese – centinaia di organizzazioni pubbliche e private hanno manifestato l’interesse a partecipare. Questo ci ha fatto capire che siamo sulla strada giusta e che in città, tra le imprese e i cittadini, c’è davvero tanta voglia di futuro.”

Insomma, Rome Future Week è un evento che non c’era e di cui si sentiva il bisogno, secondo tanti operatori romani, per svelare ed attivare le capacità in circolo in città. E con un un format inedito, in cui trovare sempre un appuntamento “a meno di 15 minuti”, possibilmente da raggiungere con i mezzi dei mobility partner Enjoy e Lime. Perché l’organizzazione della prossimità sarà una caratteristica imprescindibile delle Smart City del futuro.

 

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Sabrina Colandrea

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